I benefici del consumo regolare di cereali integrali sono presenti già a partire dall’età pediatrica
In questo studio randomizzato il consumo di avena e segale integrali, in sostituzione dei cereali raffinati, ha migliorato la colesterolemia e i livelli di trigliceridi e modulato la composizione del microbiota intestinale in bambini di 8-13 anni
I livelli di assunzione più elevati di fibra, carboidrati di buona qualità, acidi grassi omega-3 e proteine vegetali caratterizzano la dieta associata alla più lenta progressione dell’invecchiamento biologico rispetto a quello cronologico, in un campione rappresentativo della popolazione adulta statunitense
Uno studio prospettico coreano conferma l’associazione positiva tra l’apporto con gli alimenti di ferro (indipendentemente dalla fonte), rame e zinco e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 nel tempo; i risultati suggeriscono che la relazione sia più significativa per i livelli di assunzione con la dieta più recente
Un aumento del consumo di caffè (una tazzina in più al giorno) riduce il rischio di aumento ponderale nell’arco di 4 anni, secondo l’analisi dei dati di 3 studi prospettici; tale effetto sarebbe neutralizzato dall’aggiunta di zucchero, che comporterebbe un aumento seppur minimo del peso nei soggetti in sovrappeso e obesi
La supplementazione con omega-3 favorirebbe la risoluzione degli episodi di natura depressiva, riducendo anche la severità dei sintomi, ma non ridurrebbe invece l’incidenza dei nuovi casi della malattia nei soggetti sani
Il rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 per i “gufi” rispetto alle “allodole” può essere in parte controllato dal miglioramento di fattori di rischio modificabili legati allo stile di vita, secondo i risultati di una nuova analisi dei dati raccolti nella coorte delle infermiere statunitensi
Questa analisi di studi longitudinali che hanno esplorato l’evoluzione del benessere mentale in soggetti anziani in 16 paesi, conferma i benefici del coinvolgimento in un hobby in termini di benessere fisico, emotivo e sociale delle persone, indipendentemente dal loro stato di salute oggettivo
Questa metanalisi conferma l’esistenza di un’associazione inversa, statisticamente significativa, tra il conteggio dei passi giornalieri e la mortalità. La riduzione, che riguarda sia la mortalità cardiovascolare e sia quella per tutte le cause, diventa rilevante quando i passi giornalieri sono più di 5.000
In una popolazione di adulti spagnoli a rischio elevato di malattia cardiovascolare e declino cognitivo, il consumo di frutta secca a guscio correla inversamente (e quindi favorevolmente) con la variazione della performance cognitiva valutata dopo due anni
Secondo questo studio prospettico cinese, il consumo di uova si associa a un aumento del rischio di infarto; l’aumento, tuttavia, è maggiore tra i soggetti con un corredo di polimorfismi del DNA che ne aumenta la propensione allo sviluppo di eventi ischemici coronarici