Sonno e familiarità condizionano il mantenimento del peso dopo una dieta low-carb
Uno studio retrospettivo evidenzia che la familiarità per l'obesità raddoppia il rischio di recuperare il peso perso dopo una dieta a basso tenore di carboidrati, mentre un riposo notturno regolare tra le sei e le otto ore rappresenterebbe un potente fattore di protezione.
Qual è il modello alimentare più efficace in prevenzione cardiovascolare?
In due grandi coorti statunitensi, le persone che adottavano una dieta mediterranea avevano un rischio sensibilmente ridotto di eventi vascolari rispetto a coloro che seguivano semplicemente una dieta a basso tenore lipidico. La dieta dell’American Heart Association si collocava a un livello intermedio di efficacia.
Frutta secca a guscio e rischio di ipertensione: i risultati di una metanalisi
Un consumo quotidiano di circa 30 grammi di frutta a guscio ridurrebbe fino al 26% il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, secondo i risultati di una metanalisi, che confermano la validità della raccomandazione di introdurre una porzione giornaliera di questi alimenti per la salute vascolare.
Proteine del pisello e peptidi bioattivi: una risorsa sostenibile per la salute dell’anziano
Le proteine del pisello possiedono un buon profilo nutrizionale e potrebbero contribuire al mantenimento della massa muscolare e al controllo della glicemia in età avanzata. Per gli altri possibili effetti sulla salute, tuttavia, le evidenze derivano soprattutto da studi cellulari e animali e devono essere confermate nell’uomo.
Un’alimentazione equilibrata può attenuare gli effetti dell’inquinamento sulla salute
Modelli alimentari bilanciati si associano a una minore vulnerabilità ai danni dell’inquinamento atmosferico, secondo i dati di un’ampia metanalisi della letteratura. Tuttavia, l'esistenza di un diretto rapporto di causa-effetto deve ancora essere provata.
Un’ampia revisione conferma il ruolo della Dieta Mediterranea nella prevenzione cardiovascolare secondaria
Secondo una metanalisi di studi di coorte prospettici, un'elevata aderenza ai principi della Dieta Mediterranea si conferma associata a una significativa riduzione della mortalità e del rischio di nuovi eventi nei pazienti con patologie cardiovascolari pregresse.
Il caffè, se consumato al mattino, riduce il rischio di sindrome metabolica
In un campione rappresentativo della popolazione statunitense, il consumo di caffè concentrato nelle prime ore della giornata risulta associato a una minore prevalenza di sindrome metabolica rispetto a un'assunzione distribuita nell’intera giornata; i benefici sarebbero indipendenti dalla quantità totale di bevanda consumata.
La fonte alimentare di nitrati e nitriti può fare la differenza per la salute parodontale
In un’ampia analisi dei dati della coorte UK Biobank, apporti più elevati di nitrati e nitriti provenienti dagli alimenti vegetali sono risultati associati a una minore probabilità di sintomi indicativi di malattia parodontale. Più deboli e meno coerenti sono invece le associazioni osservate per le fonti di nitriti e nitrati di origine animale.
Effetti di alte dosi di polifenoli sulla lipidemia: i risultati uno studio controllato
La supplementazione di donne in post menopausa con polifenoli aumenta moderatamente i livelli di colesterolo totale ed LDL e di trigliceridi; le lipoproteine LDL, le cui dimensioni tendono ad aumentare, diventano però meno ossidabili, e quindi meno aterogene. Il significato clinico di questi effetti opposti dovrà essere chiarito in studi ad hoc.
L’adesione alle linee guida garantisce i livelli di flavanoli necessari per la protezione di cuore e vasi?
Un’ampia analisi condotta su due coorti, una americana e una inglese, rivela che l’adesione alle raccomandazioni delle attuali linee guida per il consumo di frutta e verdura non è sufficiente per raggiungere l'apporto giornaliero di flavanoli associato ai benefici per la salute del cuore; sono probabilmente necessarie indicazioni mirate alle fonti alimentari più ricche di questi composti.
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