L’aggiunta di zucchero potrebbe neutralizzare l’associazione favorevole tra aumento dei consumi di caffè e controllo del peso nel tempo

19 Ottobre, 2023

L’associazione tra consumo di caffè (fino a 3-5 tazzine al giorno) e benefici per la salute, soprattutto in termini di riduzione del rischio di alcune malattie croniche (cardiovascolari e alcuni tipi di tumori) e di riduzione della mortalità per cause specifiche e totali trova conferma nelle evidenze più recenti, che sono di supporto all’assunzione regolare di caffè come parte di un’alimentazione varia ed equilibrata. In questo contesto, il possibile ruolo del consumo di caffè nel controllo del peso è ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica, anche alla luce dell’abitudine diffusa di consumare la bevanda con l’aggiunta di latte (o panna), o zuccherata.

L’analisi dei dati di tre grandi studi prospettici americani aggiunge nuovi elementi al proposito, focalizzandosi sui potenziali effetti dell’aggiunta di zucchero, panna o sostituti del latte al caffè nel modularne gli effetti di salute. I risultati indicano che un aumento del consumo di caffè (sia con caffeina che decaffeinato) di una tazza al giorno è associato a un minore incremento ponderale in un periodo di 4 anni (- 0,12 kg). Tuttavia, nonostante l’assunzione complessiva con la dieta di zuccheri aggiunti sia rimasta costante nel periodo di osservazione, l’aggiunta dello zucchero al caffè, anche in quantità relativamente piccole, neutralizzerebbe tale effetto e anzi è risultata correlata a un aumento di peso nel tempo, complessivamente contenuto (+ 0,09 kg per ogni cucchiaino da tè di zucchero, sempre in 4 anni), ma più marcato per i soggetti in sovrappeso e obesi. Nessuna variazione di questo parametro è stata invece descritta in associazione all’aggiunta di panna o di sostituti del latte. L’assenza di differenze significative in relazione alla presenza o meno di caffeina conferma la debolezza sul piano scientifico degli effetti favorevoli sul peso che vengono spesso attribuiti a questa sostanza contenuta nel caffè.

Nonostante il legame tra i livelli di consumo di caffè zuccherato e le variazioni del peso sia di entità molto modesta, gli autori sottolineano che la ricerca ha rilevanza per la salute pubblica, alla luce della diffusione dell’abitudine a consumare quotidianamente caffè e dell’alto tasso di sovrappeso e obesità a livello globale. Ancora una volta si tratta dei risultati di uno studio osservazionale, in base ai quali non è possibile stabilire relazioni di causa-effetto tra l’abitudine a zuccherare il caffè e gli effetti sul peso. In sintesi, il consumo di caffè sembra avere effetti favorevoli sulla gestione del peso, che possono essere parzialmente compromessi dall’aggiunta di zucchero alla bevanda. Questa osservazione supporta la raccomandazione, tra le altre, di limitare l’aggiunta di zucchero al caffè per le persone in sovrappeso e obese.

Changes in Coffee Intake, Added Sugar and Long-Term Weight Gain – Results from Three Large Prospective US Cohort Studies

Henn M, Glenn AJ, Willett WC, Martínez-González MA, Sun Q, Hu FB.
Am J Clin Nutr. 2023 Sep 30:S0002-9165(23)66170-2. doi: 10.1016/j.ajcnut.2023.09.023.

BACKGROUND: Consumption of both caffeinated and decaffeinated coffee has been reported to attenuate long-term weight gain. Whether the association between coffee consumption and weight gain depends on the addition of sugar, cream or coffee whitener remains unclear.
OBJECTIVE: We aimed to study the associations between changes in coffee consumption, caffeine intake and weight changes by considering the addition of sugar, cream or a non-dairy coffee whitener.
METHODS: We used three large prospective cohorts – the Nurses’ Health Study (1986 – 2010), Nurses’ Health Study II (1991 – 2015) and Health Professional Follow-up Study (1991 – 2014). We applied multivariable linear regression models with robust variance estimators to assess the association of changes in coffee habits within each 4-year interval with concurrent weight changes. Results across the three cohorts were pooled using inverse-variance weights.
RESULTS: After multivariable adjustment, each 1 cup per day increment in unsweetened caffeinated coffee was associated with a reduction in 4-year weight gain of -0.12 kg (95 % CI: -0.18, -0.05 kg) and of -0.12 kg (95 % CI: -0.16, -0.08 kg) for unsweetened decaffeinated coffee. The habits of adding cream or non-dairy coffee whitener were not significantly linked to weight changes. Adding a teaspoon of sugar was associated with a 4-year weight gain of +0.09 kg (0.07, 0.12 kg). Stratified analyses suggested stronger magnitude of the observed associations with younger age and higher baseline body mass index (BMI). Neither caffeine nor coffee modified the association of adding sugar to any food or beverage with weight changes.
CONCLUSIONS: An increase in intake of unsweetened caffeinated and decaffeinated coffee was inversely associated with weight gain. The addition of sugar to coffee counteracted coffee’s benefit for possible weight management. On the other hand, adding cream or coffee whitener were not associated with greater weight gain.

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