• Il consumo prevalente di frutta e verdura con effetti favorevoli su alcuni biomarcatori cardiometabolici correla con una riduzione del rischio di malattie cronico degenerative, a qualunque livello di consumo totale, secondo l’analisi condotta in coorti americane

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  • In una coorte di donne di 62 anni o più il rischio cardiovascolare e di eventi fatali a 9 anni si conferma inversamente correlato con l’attività fisica, indipendentemente dal parametro adottato per misurarla, minuti dedicati e numero di passi giornalieri

  • Bere più di tre tazze al giorno di caffè potrebbe migliorare alcuni dei parametri della sindrome metabolica; alcuni composti presenti nel caffè avrebbero, infatti, effetti positivi sulla resistenza all’insulina, il profilo lipidemico e la pressione sanguigna

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