Uno studio italiano identifica i benefici associati al consumo di alcune fibre prebiotiche nei confronti del tumore alla laringe

29 Novembre, 2022

È ormai ben noto che l’apporto di fibre alimentari ha un importante ruolo protettivo sulla salute. Tale effetto favorevole potrebbe essere attribuito anche all’assunzione di molecole con attività prebiotiche, come l’inulina (ITF), i fruttoligosaccardi (FOS) e i galattoligosaccardi (GOS), presenti in differenti concentrazioni negli alimenti di origine vegetale.

Dall’esame dei risultati di uno studio caso-controllo condotto in Italia tra il 1992 e il 2009, nell’ambito del più ampio PrebiotiCa Study, che si propone di valutare l’associazione tra l’assunzione di fibre con attività prebiotica e il rischio di tumori in diverse sedi anatomiche, emergono nuovi dati a supporto del consumo di queste fibre sul rischio di neoplasie della laringe.

In particolare, dal confronto dei dati relativi a oltre 600 pazienti con cancro alla laringe con quelli di circa 1600 uomini e donne sani è emerso che il rischio di tumore era più contenuto (-40%) tra i soggetti che si collocavano nel quartile più alto di apporto alimentare di GOS (> di 240 mg/die), in particolare raffinosio e stachiosio (presenti principalmente in leguminose e brassicacee), rispetto a quelli del quartile più basso. L’assunzione di altri prebiotici, come inulina e FOS, al contrario, non influenzerebbe in modo rilevante la probabilità di sviluppare il tumore laringeo. I fumatori e i forti bevitori con apporti da bassi a moderati di tali fibre prebiotiche (meno di 95 e 185 mg/die per raffinosio e stachioso rispettivamente) avevano un rischio aumentato di oltre 15 volte rispetto ai non fumatori con assunzioni maggiori e da 5 a 7 volte rispetto ai bevitori moderati o non bevitori con livelli di assunzione superiori.

Una possibile spiegazione di questi dati prospettata dagli autori è che questi composti, resistenti all’idrolisi da parte degli enzimi digestivi, possano raggiungere intatti il colon, dove verrebbero metabolizzati da alcuni ceppi del microbiota intestinale, stimolando prevalentemente la crescita di Bifidobatteri e Lattobacilli e la produzione di acidi grassi a catena corta dai potenziali effetti anti-neoplastici. In ogni caso, gli stessi autori sottolineano la necessità di studi più ampi e condotti con metodologie differenti per meglio comprendere il ruolo di questo tipo di fibre, comunemente assunte con alcune tipologie di frutta, legumi, cereali e verdura, sul rischio oncologico.

Intake of prebiotic fibers and the risk of laryngeal cancer: the PrebiotiCa study

Turati F, Concina F, Bertuccio P, Fiori F, Parpinel M, Taborelli M, Rosato V, Garavello W, Negri E, La Vecchia C.
Eur J Nutr. 2022;10.1007/s00394-022-03030-7. doi:10.1007/s00394-022-03030-7 [published online ahead of print, 2022 Nov 6].

PURPOSE: To evaluate whether the intake of specific fibers with prebiotic activity, e.g., inulin-type fructans (ITFs), fructo-oligosaccharides (FOSs), and galacto-oligosaccharides (GOSs), is associated with laryngeal cancer risk.
METHODS: Within the PrebiotiCa study, we used data from a case-control study (Italy, 1992-2009) with 689 incident, histologically confirmed laryngeal cancer cases and 1605 controls. Six prebiotic molecules (ITFs, nystose [FOS], kestose [FOS], 1F-β-fructofuranosylnystose [FOS], raffinose [GOS] and stachyose [GOS]) were quantified in various foods via ad hoc conducted laboratory analyses. Subjects’ prebiotic fiber intake was calculated by multiplying food frequency questionnaire intake by the prebiotic content of each food item. The odds ratios (OR) of laryngeal cancer for prebiotic fiber intake were calculated using logistic regression models, including, among others, terms for tobacco, alcohol, and total energy intake.
RESULTS: The intakes of kestose, raffinose and stachyose were inversely associated with laryngeal cancer, with ORs for the highest versus the lowest quartile of 0.70 (95% confidence interval, CI 0.50-0.99) for kestose, 0.65 (95% CI 0.45-0.93) for raffinose and 0.61 (95% CI 0.45-0.83) for stachyose. ITFs, nystose and 1F-β-fructofuranosylnystose were not associated with laryngeal cancer risk. Current smokers and heavy drinkers with medium-low intakes of such prebiotic fibers had, respectively, an over 15-fold increased risk versus never smokers with medium-high intakes and a five to sevenfold increased risk versus never/moderate drinkers with medium-high intakes.
CONCLUSION: Although disentangling the effects of the various components of fiber-rich foods is complex, our results support a favorable role of selected prebiotic fibers on laryngeal cancers risk.

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