Uno stile di vita sano per rallentare il declino della memoria

06 Febbraio, 2023

È noto che l’invecchiamento è spesso accompagnato da un declino delle funzioni cognitive, seppure in misura e modalità variabile, che può manifestarsi come perdita della memoria, alterazione della capacità di ragionamento, alterazione della velocità psicomotoria, ecc. Per identificare le cause principali di tale declino, e poterle efficacemente contrastare, sono stati condotti numerosi studi volti a determinare i fattori più influenti sulla variazione delle funzioni cognitive.

In questo studio di coorte cinese (COAST), condotto su 29.000 soggetti di età superiore a 60 anni, si è valutata e confrontata l’associazione di sei componenti modificabili dello stile di vita (seguire una dieta sana, svolgere esercizio fisico regolare, mantenere una rete di contatti sociali attivi ed un’attività cognitiva attiva, non fumare e non bere alcool) con il declino delle capacità mnemoniche. Tra i partecipanti sono stati coinvolti sia soggetti cognitivamente normali che individui geneticamente sensibili al declino della memoria, in quanto portatori dell’allele ε4 nel genotipo dell’apolipoproteina E (o ApoE), direttamente correlato ad un più rapido processo neurodegenerativo.

Sulla base dei risultati del test di apprendimento verbale Audity (AVLT), è stato possibile dimostrare l’associazione tra uno stile di vita sano, definito come sopra riportato, e il rallentamento del declino delle capacità mnemoniche, sia tra i portatori dell’allele ε4 dell’APOE sia tra coloro che non erano portatori di questo fattore di rischio. Tra i soggetti con uno stile di vita più favorevole, il punteggio AVLT si è ridotto del 40% circa tra il 2009 e 2019, mentre tra quelli con stile di vita meno favorevole la riduzione era del 65% circa.

Purtroppo non è stato definito quale tra i sei fattori analizzati contribuisca maggiormente al rallentamento del declino della memoria: da questo studio emerge tuttavia che l’approccio multifattoriale è efficace nel favorire il rallentamento del declino mnemonico, indipendentemente dal rischio genetico.

Association between healthy lifestyle and memory decline in older adults: 10 year, population based, prospective cohort study

Jia J, Zhao T, Liu Z, Liang Y, Li F, Li Y et al.
BMJ. 2023 Jan 25;380:e072691. doi: 10.1136/bmj-2022-072691.

OBJECTIVE: To identify an optimal lifestyle profile to protect against memory loss in older individuals.
DESIGN: Population based, prospective cohort study.
SETTING: Participants from areas representative of the north, south, and west of China.
PARTICIPANTS: Individuals aged 60 years or older who had normal cognition and underwent apolipoprotein E (APOE) genotyping at baseline in 2009.
Main outcome measures: Participants were followed up until death, discontinuation, or 26 December 2019. Six healthy lifestyle factors were assessed: a healthy diet (adherence to the recommended intake of at least 7 of 12 eligible food items), regular physical exercise (≥150 min of moderate intensity or ≥75 min of vigorous intensity, per week), active social contact (≥twice per week), active cognitive activity (≥twice per week), never or previously smoked, and never drinking alcohol. Participants were categorised into the favourable group if they had four to six healthy lifestyle factors, into the average group for two to three factors, and into the unfavourable group for zero to one factor. Memory function was assessed using the World Health Organization/University of California-Los Angeles Auditory Verbal Learning Test, and global cognition was assessed via the Mini-Mental State Examination. Linear mixed models were used to explore the impact of lifestyle factors on memory in the study sample.
RESULTS: 29 072 participants were included (mean age of 72.23 years; 48.54% (n=14 113) were women; and 20.43% (n=5939) were APOE ε4 carriers). Over the 10 year follow-up period (2009-19), participants in the favourable group had slower memory decline than those in the unfavourable group (by 0.028 points/year, 95% confidence interval 0.023 to 0.032, P<0.001). APOE ε4 carriers with favourable (0.027, 95% confidence interval 0.023 to 0.031) and average (0.014, 0.010 to 0.019) lifestyles exhibited a slower memory decline than those with unfavourable lifestyles. Among people who were not carriers of APOE ε4, similar results were observed among participants in the favourable (0.029 points/year, 95% confidence interval 0.019 to 0.039) and average (0.019, 0.011 to 0.027) groups compared with those in the unfavourable group. APOE ε4 status and lifestyle profiles did not show a significant interaction effect on memory decline (P=0.52).
CONCLUSION: A healthy lifestyle is associated with slower memory decline, even in the presence of the APOE ε4 allele. This study might offer important information to protect older adults against memory decline.

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