Una maggiore concentrazione di acido linoleico nel tessuto adiposo risulta associata a riduzione del rischio di ictus ischemico

20 Luglio, 2018

L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo essenziale, che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare, e che deve perciò essere assunto con gli alimenti. Le fonti principali sono gli oli di semi, i semi stessi, la frutta oleaginosa (frutta secca a guscio); minori quantità sono presenti nelle carni e nelle uova. Ricerche precedenti hanno già dimostrato che un maggior apporto di acido linoleico si associa con un rischio ridotto di malattia coronarica. Tuttavia non è stato ancora chiarito se questa protezione si estenda ai vasi cerebrali ed agli eventi clinici che possono fare seguito alle relative alterazioni aterosclerotiche, come l’ictus cerebrale.
Questa ricerca è stata condotta su un campione di 3203 uomini e donne danesi, di età compresa tra 50 e 64 anni all’arruolamento, nel quale è stata rilevata l’incidenza di eventi cerebrovascolari in un periodo di osservazione medio di 13,5 anni.
L’analisi della concentrazione di acido linoleico nel tessuto adiposo dei soggetti allo studio ha permesso di dimostrare una riduzione del rischio di ictus ischemico (cioè su base aterosclerotica) del 22% nel gruppo con i livelli di linoleico più elevati, rispetto al gruppo con i livelli più bassi. Questo dato era accompagnato da una riduzione del tasso di aterosclerosi dei grossi vasi e da un minor rischio di occlusione a carico anche dei vasi di minor calibro nei soggetti con alti livelli di linoleico.
Sul piano delle abitudini alimentari, i due gruppi si differenziavano soprattutto per il diverso apporto di oli e grassi di origine vegetale (maggiore nel gruppo con livelli di linoleico nel tessuto adiposo più elevati) e di burro e grassi animali (che caratterizzava il gruppo a linoleico più basso).
Secondo i ricercatori, gli effetti positivi sui vasi cerebrali si possono ricondurre al controllo della colesterolemia e dei valori pressori esercitato dall’acido linoleico, sia sui grossi vasi precerebrali, e sia sui vasi cerebrali di calibro inferiore.

Linoleic Acid in Adipose Tissue and Development of Ischemic Stroke: A Danish Case-Cohort Study.

Venø SK, Bork CS, Jakobsen MU, Lundbye-Christensen S, Bach FW, Overvad K, Schmidt EB.
J Am Heart Assoc. 2018 Jun 26;7(13).

BACKGROUND: We investigated the association between the content of linoleic acid in adipose tissue, a biomarker of long-term intake of linoleic acid, and the risk of ischemic stroke and its subtypes.
METHODS AND RESULTS: The Danish cohort study Diet, Cancer and Health included 57 053 patients aged 50 to 65 years at enrollment. All participants had an adipose tissue biopsy performed at enrollment, while information on ischemic stroke during follow-up was obtained from the Danish National Patient Register. Stroke diagnoses were all validated and classified according to the Trial of Org 10172 in Acute Stroke Treatment (TOAST) classification. Cases and a randomly drawn subcohort of 3500 patients had their fatty acid composition in adipose tissue determined by gas chromatography. Hazard ratios with 95% confidence intervals were calculated using weighted Cox proportional hazard regression. During 13.5 years of follow-up, 1879 ischemic stroke cases were identified, for which 1755 adipose biopsies were available, while adipose biopsies were available for 3203 participants in the subcohort. When comparing the highest and the lowest quartiles of adipose tissue content of linoleic acid there was a negative association with the rate of total ischemic stroke (hazard ratio, 0.78; 95% confidence interval, 0.65-0.93) and large artery atherosclerosis (hazard ratio, 0.61; 95% confidence interval, 0.43-0.88), while there was an indication of a negative association with small-vessel occlusion (hazard ratio, 0.87; 95% confidence interval, 0.69-1.11). There was no clear association with the rate of cardioembolism.
CONCLUSIONS: The content of linoleic acid in adipose tissue was inversely associated with the risk of total ischemic stroke and stroke caused by large artery atherosclerosis.

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