Una bevanda funzionale a base di succo di pomodoro e soia contro l’infiammazione nell’obesità

17 Marzo, 2026

La capacità dell’alimentazione di modulare in senso favorevole l’infiammazione cronica di basso grado, un fattore di rischio cruciale per lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili (soprattutto patologie cardiometaboliche e alcuni tumori), dipende anche dalla presenza di specifici fitocomposti, come conferma la letteratura scientifica più recente. In particolare, diverse ricerche hanno evidenziato il ruolo del licopene contenuto nel pomodoro, o degli isoflavoni della soia, che agirebbero su un “interruttore” centrale dell’infiammazione, NF-κB o fattore nucleare κB.

Questo studio di intervento, che mette in luce le potenzialità di un prodotto che contiene composti vegetali appartenenti ad entrambe le categorie, prevedeva la supplementazione quotidiana e per 4 settimane, secondo un disegno randomizzato in cross-over, di 12 adulti (uomini e donne) sani ma con obesità (indice di massa corporea compreso tra 30 e 45 kg/m2), con 360 ml di una bevanda a base di succo di pomodoro e soia, contenente 54 mg di licopene e 189,9 mg di isoflavoni totali, o con una bevanda (stesso volume) a base di una varietà di pomodoro a basso contenuto di carotenoidi e priva di soia (controllo). L’assunzione del succo di pomodoro con soia ha prodotto innanzitutto l’aumento dei livelli di carotenoidi nel sangue: di quasi tre volte quelli del licopene e di circa due volte quelli del β-carotene rispetto ai valori iniziali. Allo stesso tempo, il consumo della bevanda da testare ha causato una riduzione statisticamente significativa dei livelli di tre citochine pro-infiammatorie chiave: GM-CSF, (Granulocyte-Macrophage Colony-Stimulating Factor, una proteina che stimola la produzione e l’attivazione di  granulociti e macrofagi), IL-12p70 ( una forma specifica dell’interleuchina-12) e IL-5, che sono coinvolte nelle risposte immunitarie e i cui livelli risultano significativamente più alti in presenza di obesità rispetto a condizioni di peso normale .

L’analisi metabolomica ha rivelato inoltre una modificazione del profilo delle urine raccolte nelle 24 ore dopo l’assunzione del succo di pomodoro con soia, dovuta principalmente all’escrezione di derivati della soia; mentre l’incremento dei derivati della naringenina (un flavonoide del pomodoro) rilevato con entrambe le bevande suggerisce che alcuni benefici siano legati alla matrice del pomodoro e alla presenza di altri composti, indipendentemente dal contenuto di licopene.

In sintesi, lo studio mostra che il consumo quotidiano di una bevanda funzionale a base di pomodoro e soia può modulare positivamente lo stato infiammatorio sistemico in persone con obesità. Gli autori sottolineano che tale beneficio deriva dall’integrazione dei due alimenti e non dei singoli componenti isolati, confermando l’importanza, già suggerita da precedenti osservazioni, della sinergia tra i diversi fitocomposti e la matrice alimentare. Propongono inoltre la supplementazione con il prodotto allo studio come approccio pratico e sicuro per supportare la gestione dell’infiammazione silente nei pazienti con obesità, evidenziando la necessità di un approccio dietetico sempre più mirato.

Tomato-Soy Juice Reduces Inflammation and Modulates the Urinary Metabolome in Adults With Obesity

Sholola MJ, Miller J, Bilbrey EA, Novotny JA, Francis DM, Mace TA, et al.
Mol Nutr Food Res. 2026 Mar;70(5):e70420. 

Chronic, low-grade inflammation is a hallmark of many noncommunicable diseases. Diets enriched with tomatoes and soy are associated with better health outcomes in inflammation-related illnesses, with lycopene and isoflavones considered key bioactive components, respectively. On the basis that whole food combinations may exert greater effects than isolated phytochemicals, we examine the anti-inflammatory and metabolic effects of tomato-soy juice compared to a low carotenoid tomato juice control in obesity. Twelve healthy adults with obesity were provided either tomato-soy juice (54 mg lycopene/d, 189.9 mg isoflavones/d) or a low carotenoid tomato juice (no isoflavones) daily for 4 weeks, then crossed over to the other treatment following a washout period. Plasma carotenoids, cytokines, and the urine metabolome were measured pre- and post-interventions. Plasma lycopene significantly increased by 2.48-fold after tomato-soy intake. IL-5, IL-12p70, and GM-CSF significantly decreased (p < 0.05), and TNF-α trended downward (p = 0.052) following tomato-soy. Soy isoflavone metabolites primarily distinguished post-tomato-soy urine profiles. Both interventions induced some shared metabolomic changes in the urine, indicating tomato-driven effects independent of lycopene. Overall, tomato-soy intake reduced pro-inflammatory cytokines and altered urine metabolomic profiles in obesity, supporting future studies using this functional food product for other inflammation-related conditions.

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