Un apporto proteico eccessivamente elevato nei primi due anni di vita predispone a sovrappeso e obesità

12 Maggio, 2021

I primi 1000 giorni, che vanno dal concepimento fino ai 24 mesi di età, rappresentano un periodo critico per la crescita e lo sviluppo del bambino. Numerosi studi suggeriscono che in questa fase della vita un’elevata assunzione di proteine si associ a un più alto indice di massa corporea negli anni successivi, con un conseguente maggiore rischio di sovrappeso o obesità nel corso della vita. Secondo una delle interpretazioni di questa associazione, a un eccessivo apporto di proteine aumenterebbe la secrezione di insulina e del fattore di crescita insulino-simile IGF-I (ormone fondamentale nei processi di crescita del bambino), promuovendo così un rapido aumento di peso e un successivo sviluppo dell’obesità.

Una recente revisione sistematica ha provato a fare chiarezza sull’argomento analizzando i risultati di 16 studi prospettici di coorte, tra i quali anche uno studio italiano condotto su 147 bambini. Dall’analisi dei dati emerge che i livelli di apporto più elevati di proteine durante i primi due anni di vita si associano a valori di BMI più alti dai 3 ai 10 anni.  Inoltre, gli studi che hanno valutato le associazioni tra l’assunzione delle diverse fonti proteiche e l’indice di massa corporea, hanno evidenziato che un apporto particolarmente elevato di proteine animali nei primi anni di vita (prevalentemente provenienti dai prodotti lattiero-caseari), ma non di quelle vegetali, si associa ad un significativo incremento ponderale dai 5 ai 10 anni.

Le differenze riscontrate tra le fonti proteiche, suggeriscono gli autori, potrebbero essere plausibilmente spiegate da un contenuto più elevato nelle proteine animali rispetto a quelle vegetali di leucina, arginina e lisina, che influenzano maggiormente la secrezione di IGF-I. Inoltre, le fonti proteiche di origine animale hanno spesso anche un maggior contenuto di grassi rispetto a quelle di origine vegetale e forniscono quindi un maggior carico calorico. Al contrario, quelle di origine vegetale sono in genere presenti in alimenti contenenti fibre, il cui ruolo nel mantenimento e nel controllo del peso è ampiamente riconosciuto.

I risultati ottenuti, dunque, sottolineano come una maggiore attenzione al contenuto proteico della dieta prima dei 2 anni di vita potrebbe rappresentare una strategia preventiva utile a ridurre il rischio di obesità, e le relative conseguenze, nel corso della vita. Tuttavia, anche se in accordo con studi precedenti, la natura osservazionale dei lavori analizzati non permette di stabilire se le relazioni osservate siano causali, e quindi di trarre conclusioni definitive al proposito.

Protein Intake from Birth to 2 Years and Obesity Outcomes in Later Childhood and Adolescence: A Systematic Review of Prospective Cohort Studies

Stokes A, Campbell KJ, Yu HJ, Szymlek-Gay EA, Abbott G, He QQ, Zheng M.
Adv Nutr. 2021;nmab034. doi:10.1093/advances/nmab034 [published online ahead of print, 2021 Apr 27].

Emerging evidence shows an association between protein intake during infancy and later obesity risk, and that association may differ by protein sources. This systematic review summarized and evaluated prospective cohort studies assessing the long-term association of total protein intake and protein sources during infancy (from birth to 2 y) with subsequent obesity outcomes in childhood or adolescence. Literature searches were conducted in Embase, Medline, Scopus, and Web of Science. Sixteen studies that reported associations between total protein intake and/or protein intake from different sources from birth to 2 y and ≥1 obesity outcomes in childhood or adolescence from 9 cohorts were identified. Most studies (11/16) were rated as high quality. The most frequently reported association was total protein intake and BMI (up to 10 y) with 6 out of 7 cohorts showing significant positive associations. Similar associations were found for animal protein, but not for plant protein. Limited studies examined the association between protein intake (both total and sources) and body composition (body fat, fat mass, and fat-free mass) and revealed inconsistent findings. Overall, higher intakes of total and animal protein during infancy were associated with higher BMI in childhood and adolescence. Future studies investigating the contribution of protein sources in long-term obesity development are needed.

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