Trattamento dietetico dell’obesità negli adolescenti: restrizione calorica intermittente o continua?
02 Settembre, 2024
L’obesità infantile, in età pediatrica e durante l’adolescenza, rappresenta una fonte di crescente preoccupazione sanitaria a livello globale, anche per gli effetti di salute che si possono manifestare a breve e lungo termine, inclusi problemi metabolici, cardiovascolari e psicologici. Anche se gli interventi comportamentali per la gestione del peso raccomandati dalle linee guida cliniche hanno un’efficacia spesso limitata rispetto ai trattamenti farmacologici o chirurgici, essi restano sempre l’opzione principale per favorire il calo ponderale nei più giovani.
Questo trial clinico randomizzato è stato condotto in due centri pediatrici in Australia tra il 2018 e il 2023, coinvolgendo 141 adolescenti (età media: 14,8 anni) con obesità e almeno una complicanza metabolica. L’obiettivo era di confrontare l’efficacia di due approcci dietetici (una marcata restrizione calorica intermittente, o invece una restrizione calorica moderata continua), nell’ambito di un programma intensivo mirato al calo ponderale. Dopo una prima fase di 4 settimane, durante la quale tutti i soggetti hanno seguito una dieta da 800 kcal, i partecipanti sono stati assegnati casualmente per altre 12 settimane a un trattamento con una dieta fortemente ipocalorica, da 6-700 kcal, per 3 per giorni alla settimana, seguita nei giorni restanti da un’alimentazione basata sulle linee guida australiane per una sana alimentazione senza restrizione energetica; oppure invece a una dieta moderatamente ipocalorica adeguata all’età (da 1400 a 1900 kcal) per tutta la durata dello studio.
Al termine di una terza fase (di mantenimento, settimane 17-52), i gruppi hanno mostrato una identica riduzione, significativa, dello z-score del BMI (−0.28), senza differenze in termini di effetti sui parametri di composizione corporea (indici di massa grassa e di massa magra) o cardiometabolici (resistenza all’insulina, profilo lipidico, livelli di transaminasi). La riduzione della resistenza all’insulina rilevata in entrambi i gruppi è stata peraltro mantenuta solo nel gruppo a restrizione calorica costante fino al termine dell’osservazione. Il maggiore tasso di abbandono è stato registrato tra i soggetti che avevano seguito la dieta basata sul digiuno intermittente.
Nel complesso questi risultati indicano che gli approcci dietetici considerati sono ugualmente efficaci nel ridurre il peso e nel migliorare alcuni indicatori di salute metabolica nei ragazzi di 11-17 anni; una dieta basata sul digiuno intermittente non sembra quindi offrire vantaggi significativi rispetto a una basata invece sulla restrizione calorica moderata continua. I due approcci possano quindi essere considerati di efficacia analoga, e scelti secondo le preferenze individuali per ottimizzare la compliance a lungo termine. Il maggiore rischio di abbandono con gli interventi più restrittivi suggerisce di monitorarne attentamente la sostenibilità e l’accettabilità tra i giovani pazienti.
Intermittent Energy Restriction for Adolescents With Obesity: The Fast Track to Health Randomized Clinical Trial
Lister NB, Baur LA, House ET, Alexander S, Brown J, Collins CE et al.
JAMA Pediatr. 2024 Aug 26:e242869. Epub ahead of print.
IMPORTANCE: Adolescent obesity requires effective and accessible treatment. Intensive dietary interventions have the potential to be used as adjunctive therapy for behavioral weight management.
OBJECTIVE: To examine the effectiveness of 2 diet therapies, delivered as part of an intensive behavioral weight management intervention, in adolescents with metabolic complications associated with obesity.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: This multisite, 52-week randomized clinical trial was conducted from January 31, 2018, to March 31, 2023, at 2 tertiary pediatric centers in Australia. Adolescents (aged 13-17 years) with obesity and 1 or more associated complications were included.
INTERVENTIONS: Intensive behavioral interventions, delivered by a multidisciplinary team, comparing intermittent energy restriction (IER) or continuous energy restriction (CER), with 3 phases: very low-energy diet (weeks 0-4), intensive intervention (weeks 5-16), and continued intervention and/or maintenance (weeks 17-52).
MAIN OUTCOMES AND MEASURES: The primary outcome was body mass index (BMI) z score at 52 weeks in the IER vs CER group. Anthropometry, body composition, and cardiometabolic health were assessed at baseline and 52 weeks. The BMI z score and percentiles were determined using Centers for Disease Control and Prevention growth charts. Insulin resistance, dyslipidemia, and elevated hepatic function were assessed.
RESULTS: A total of 141 adolescents (median [IQR] age, 14.8 [12.9-17.9] years; 71 male [50.4%]) were enrolled, 71 in the IER group and 70 in the CER group, and 97 (68.8%) completed the intervention, 43 in the IER group and 54 in the CER group. At week 52, both groups had reduced BMI z scores (estimated marginal mean change, -0.28 [95% CI, -0.37 to -0.20] for IER and -0.28 [95% CI, -0.36 to -0.20] for CER) and reduced BMI expressed as a percentage of the 95th percentile (estimated marginal mean change, -9.56 [95% CI, -12.36 to -6.83] for IER and -9.23 [95% CI, -11.82 to -6.64] for CER). No differences were found in body composition or cardiometabolic outcomes between the groups. Both groups had a reduction in the occurrence of insulin resistance (from 52 of 68 [76.5%] to 32 of 56 [57.1%] in the IER group and from 59 of 68 [86.8%] to 31 of 60 [57.1%] in the CER group) at week 16; however, at week 52, this effect was observed in the CER group only (from 59 of 68 [86.7%] to 30 of 49 [61.2%]). The occurrence of dyslipidemia was unchanged between baseline and week 52 (60 of 137 [42.6%] and 37 of 87 [42.5%], respectively), with a small improvement in occurrence of impaired hepatic function tests (37 of 139 [27.0%] and 15 of 87 [17.2%], respectively). No differences were found in dyslipidemia or hepatic function between groups.
CONCLUSIONS AND RELEVANCE: These findings suggest that for adolescents with obesity-associated complications, IER can be incorporated into a behavioral weight management program, providing an option in addition to CER and offering participants more choice.
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