Tra i fattori di rischio modificabili, il fumo è la prima causa di tumori e mortalità correlata negli Stati Uniti
26 Luglio, 2024
Il report statunitense relativo al 2019 fornisce dati molto interessanti sulla relazione tra incidenza di tumori e i relativi fattori di rischio, selezionati sulla base di evidenze scientifiche rigorose. Tra tutti i tumori invasivi che sono stati diagnosticati nell’anno pre-pandemia nella popolazione americana adulta a partire dai 30 anni di età, il 40% in media è risultato correlato a ben noti fattori di rischio modificabili, già al centro di politiche sanitarie di controllo. Ma è la classifica, ovvero l’ordine dei fattori per dimensione del potenziale impatto, che rivela aspetti interessanti.
Non sorprendentemente, al primo posto troviamo il fumo di sigaretta, al quale sono stati attribuiti il 19,3% di tutti i casi, seguito dall’eccesso ponderale, che sarebbe responsabile del 7,6% dei casi, quindi dall’abuso di alcol (5,4%), dall’esposizione ai raggi UV (4,6%) e dall’inattività fisica (3,1%). La graduatoria si differenzia in base al genere: il fumo avrebbe un impatto maggiore nella popolazione maschile, causando oltre un quinto di tutti i tumori (22,7%, contro il 15,8% della popolazione femminile), mentre tra le donne dall’eccesso ponderale dipenderebbe il 10,6% delle diagnosi (contro il 4,8% tra gli uomini), seguito, con il 6,2%, dall’abuso di alcol. Un ruolo importante nel rischio oncologico è attribuito anche alla sedentarietà (al quarto posto tra le cause dei tumori femminili e al sesto tra quelle dei tumori maschili), alle radiazioni ultraviolette (al secondo e al quinto posto per uomini e donne rispettivamente) e alle infezioni (da HPV soprattutto, ma anche da HCV e Helicobacter pylori).
Per quanto riguarda i fattori dietetici che sono risultati associati al rischio di tumori, il primo per impatto, e cioè il consumo insufficiente di frutta e verdura (al quinto posto in ordine di importanza per la popolazione maschile e al nono per quella femminile) risulta responsabile dell’1,4% di tutti i casi, in media, tra uomini e donne. Sommando tutti i fattori dietetici considerati nel report (quindi anche l’insufficiente assunzione di fibra e calcio e i consumi elevati di carni rosse e trasformate), si giustifica infatti il 4,9% dei casi registrati tra gli uomini e il 3,4% di quelli diagnosticati tra le donne.
Il fumo mantiene il primato negativo anche tra i fattori modificabili di mortalità per tumori, con l’attribuzione di oltre due terzi dei casi.
In conclusione, questi dati confermano il ruolo rilevante dei fattori di rischio modificabili nell’insorgenza di tumori e nella mortalità correlata, e supportano quindi l’indicazione a implementare le strategie mirate al miglioramento di tutti i determinanti sui quali è possibile intervenire.
Proportion and number of cancer cases and deaths attributable to potentially modifiable risk factors in the United States, 2019
Islami F, Marlow EC, Thomson B, McCullough ML, Rumgay H, Gapstur SM et al.
CA Cancer J Clin. 2024 Jul 11. Epub ahead of print.
In 2018, the authors reported estimates of the number and proportion of cancers attributable to potentially modifiable risk factors in 2014 in the United States. These data are useful for advocating for and informing cancer prevention and control. Herein, based on up-to-date relative risk and cancer occurrence data, the authors estimated the proportion and number of invasive cancer cases (excluding nonmelanoma skin cancers) and deaths, overall and for 30 cancer types among adults who were aged 30 years and older in 2019 in the United States, that were attributable to potentially modifiable risk factors. These included cigarette smoking; second-hand smoke; excess body weight; alcohol consumption; consumption of red and processed meat; low consumption of fruits and vegetables, dietary fiber, and dietary calcium; physical inactivity; ultraviolet radiation; and seven carcinogenic infections. Numbers of cancer cases and deaths were obtained from data sources with complete national coverage, risk factor prevalence estimates from nationally representative surveys, and associated relative risks of cancer from published large-scale pooled or meta-analyses. In 2019, an estimated 40.0% (713,340 of 1,781,649) of all incident cancers (excluding nonmelanoma skin cancers) and 44.0% (262,120 of 595,737) of all cancer deaths in adults aged 30 years and older in the United States were attributable to the evaluated risk factors. Cigarette smoking was the leading risk factor contributing to cancer cases and deaths overall (19.3% and 28.5%, respectively), followed by excess body weight (7.6% and 7.3%, respectively), and alcohol consumption (5.4% and 4.1%, respectively). For 19 of 30 evaluated cancer types, more than one half of the cancer cases and deaths were attributable to the potentially modifiable risk factors considered in this study. Lung cancer had the highest number of cancer cases (201,660) and deaths (122,740) attributable to evaluated risk factors, followed by female breast cancer (83,840 cases), skin melanoma (82,710), and colorectal cancer (78,440) for attributable cases and by colorectal (25,800 deaths), liver (14,720), and esophageal (13,600) cancer for attributable deaths. Large numbers of cancer cases and deaths in the United States are attributable to potentially modifiable risk factors, underscoring the potential to substantially reduce the cancer burden through broad and equitable implementation of preventive initiatives.
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