Supplementazione di calcio in gravidanza in donne con basso apporto con la dieta: effetti sulla pressione della prole

06 Maggio, 2024

La supplementazione con calcio durante la gravidanza è raccomandata dall’OMS nelle popolazioni caratterizzate da livelli insufficienti di assunzione con gli alimenti, per ridurre il rischio di pre-eclampsia e delle relative complicazioni. I risultati di alcuni studi clinici di intervento suggeriscono che questa supplementazione possa comportare anche benefici a lungo termine per la salute dei nascituri, soprattutto in termini di probabilità di avere valori più bassi della pressione arteriosa in età pediatrica, con conseguenti effetti favorevoli su questo parametro in età adulta.

Lo conferma questo studio che è stato condotto in Gambia, un’area nella quale l’alimentazione è caratterizzata da un basso apporto di calcio (300–400 mg al giorno in media), in una popolazione di circa 500 figli di donne che erano state arruolate in trial basati sull’integrazione della dieta con calcio nel corso della gravidanza, che sono stati sottoposti a valutazioni cliniche ripetute dall’età di 3 anni fino ai 18,4 anni in media. I risultati mostrano che le femmine nate da madri che avevano assunto integratori di calcio (1500 mg al giorno) durante la gestazione avevano una pressione sistolica inferiore di circa 2 mmHg da bambine e da adolescenti rispetto alle coetanee le cui madri avevano ricevuto il placebo. L’analisi dei parametri antropometrici raccolti nel corso dello studio ha mostrato una crescita più lenta ma più protratta nel tempo tra le bambine e ragazze nate da donne che erano state supplementate rispetto al gruppo di controllo. Tra i maschi invece non si è osservata nessuna associazione tra l’assunzione di calcio da parte delle madri durante la gravidanza e i diversi parametri misurati (pressione, parametri antropometrici, curve di crescita)

In generale, comunque, questi dati rafforzano l’ipotesi che interventi prenatali come la supplementazione di calcio possano avere benefici duraturi, sebbene il meccanismo esatto non sia ancora stato chiarito e la definizione delle implicazioni a lungo termine richieda ulteriori ricerche, soprattutto per valutare gli effetti intergenerazionali e sullo sviluppo sia dell’apparato scheletrico e dia della pressione sanguigna.

Effects of maternal calcium supplementation on offspring blood pressure and growth in childhood and adolescence in a population with a low-calcium intake: follow-up study of a randomized controlled trial

Prentice A, Jarjou LMA, Goldberg GR, Schoenbuchner SM, Moore SE, Ward KA, Cole TJ.
Am J Clin. Nutr. 2024. Epub ahead of print.

BACKGROUND: The World Health Organization recommends calcium supplementation (1500–2000 mg/d) during pregnancy for women with a low-calcium intake.
OBJECTIVES: The purpose of this study was to investigate whether pregnancy calcium supplementation affects offspring blood pressure and growth in The Gambia where calcium intakes are low (300–400 mg/d).
METHODS: Follow-up of offspring born during a randomized controlled trial of pregnancy calcium supplementation (ISRCTN96502494, 1996–2000) in which mothers were randomly assigned to 1500 mg Ca/d (Ca) or placebo (P) from 20 wk pregnancy to delivery. Offspring were enrolled at age 3 y in studies where blood pressure and anthropometry were measured under standardized conditions at approximately 2-yearly intervals. Mean blood pressure and growth curves were fitted for females and males separately, using the longitudinal SuperImposition by Translation and Rotation (SITAR) mixed effects model. This generates 3 individual-specific random effects: size, timing, and intensity, reflecting differences in size, age at peak velocity, and peak velocity through puberty relative to the mean curve, respectively.
RESULTS: Five hundred twenty-three singleton infants were born during the trial (maternal group assignment: Ca/P ¼ 259/264). Four hundred ninety-one were enrolled as children (females: F-Ca/F-P ¼ 122/129 and males: M-Ca/M-P ¼ 119/121) and measured regularly from 3.0 y to mean age 18.4 y; 90% were measured on  8 occasions. SITAR revealed differences in the systolic blood pressure and height curves between pregnancy supplement groups in females, but not in males. F-Ca had lower systolic blood pressure than F-P at all ages (size ¼  2.1   SE 0.8 mmHg; P ¼ 0.005) and lower peak height velocity (intensity ¼  2.9   SE 1.1%, P ¼ 0.009). No significant pregnancy supplement effects were seen for other measures.
CONCLUSIONS: This study showed, in female offspring, that pregnancy calcium supplementation may lower systolic blood pressure and slow linear growth in childhood and adolescence, adding to evidence of offspring sexual dimorphism in responses to maternal supplementation. Further research is warranted on the long-term and intergenerational effects of antenatal supplementations.

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