Sindrome metabolica: al crescere della gravità di questa diffusa patologia aumenta anche il fabbisogno di vitamina C

31 Luglio, 2025

La sindrome metabolica (MetS) è una condizione moto diffusa nella popolazione dei paesi sviluppati (ne è per esempio colpito il 42% degli americani adulti), caratterizzata da obesità addominale, ipertensione, anomalie della glicemia e della lipidemia (alti livelli plasmatici dei trigliceridi e bassi del colesterolo HDL). Nella MetS sono quasi costantemente presente uno stato infiammatorio cronico di basso grado (documentato da livelli ematici moderatamente elevati della proteina C reattiva) e un elevato stress ossidativo. In questo contesto, gli autori si sono chiesti se le persone con MetS abbiano un fabbisogno aumentato di vitamina C, ipotizzando che, con l’aggravarsi della MetS, aumenti la quantità di questa vitamina, un potente antiossidante naturale, necessaria per mantenerne livelli ematici adeguati (≥50 µmol/L).

Lo studio ha analizzato i dati di 4.832 adulti americani che non assumevano integratori a base di vitamina C, estratti dal campione NHANES; per ciascuno è stato calcolato un punteggio di severità della MetS, sulla base di sei parametri (circonferenza vita, pressione sistolica, HDL, trigliceridi, glicemia e sesso); gli autori hanno quindi messo in relazione questo punteggio con lo stato vitaminico (valutato su un prelievo di sangue effettuato a digiuno) e con l’assunzione alimentare dichiarata di vitamina C (in media, 84 mg/die).

È emersa innanzitutto una netta differenza tra il fabbisogno di vitamina C necessario ai maschi per raggiungere livelli di 50 µmol/L della vitamina nel sangue (+ 61 mg rispetto alle femmine). Si è anche osservata, effettuando un’ulteriore stratificazione, un’associazione inversa tra i livelli ematici della vitamina C e la gravità della MetS, valutata mediante il punteggio di severità prima ricordato. I partecipanti nel terzile con MetS più grave richiedevano circa 3 volte più vitamina C (103 mg/die) rispetto a quelli nel terzile con MetS meno grave (38 mg/die) per raggiungere i livelli plasmatici ritenuti adeguati; le differenze tra i terzili erano meno marcate eliminando dal campione i fumatori o chi aveva HDL basse: condizioni che aumentano il fabbisogno della vitamina.

Trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile stabilire una relazione causale tra carenza di vitamina C e MetS: tuttavia esso suggerisce che le attuali raccomandazioni per l’apporto dietetico della vitamina C potrebbero non essere adeguate per le persone affette da un quadro di sindrome metabolica, specie se maschio o fumatore.

L’aumentato fabbisogno sarebbe legato a un più elevato consumo metabolico della vitamina, presumibilmente dovuto alla condizione di stress ossidativo cronico; un aumento dell’apporto alimentare (o, in alcuni casi, la supplementazione) potrebbe quindi contribuire a migliorare il profilo di adeguatezza dei livelli plasmatici di questa vitamina nei soggetti con MetS. È auspicabile che le prossime linee guida nutrizionali valutino la possibilità di includere raccomandazioni specifiche per categorie particolari, come gli individui con MetS.

Metabolic syndrome is associated with increased vitamin C requirements in the US National Health and Nutrition Examination Survey

Carr AC, Frampton C, Lunt H.
Nutr Res. 2025. Epub ahead of print.

Metabolic syndrome (MetS) comprises a constellation of dysregulated cardiometabolic parameters. This study assessed associations between MetS and vitamin C in the US National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) to determine vitamin C requirements in people with a range of MetS severity, the hypothesis being that people with higher MetS severity would have higher requirements for the vitamin. Data for non-supplementing, fasting adults (n=4,832) was extracted from NHANES 2003- 6 and 2017-18 and included demographic and lifestyle variables, cardiometabolic laboratory variables, vitamin C dietary intakes and serum concentrations. MetS severity score was calculated using sex, waist circumference, systolic blood pressure, HDL cholesterol, triglycerides and fasting glucose concentrations. The mean (range) MetS severity score for the group was 0.19 (-4.0 to 6.8). There was a negative association between MetS severity score and serum vitamin C (r=-0.203, p<0.001). Participants who met the vitamin C adequacy threshold of ≥50 μmol/L had a mean MetS severity score of 0.00 vs 0.38 in those who did not meet the threshold (p<0.001). When the group was stratified by MetS severity score tertiles, the participants with highest scores required an intake >100mg/d, equating to an additional 65 mg/d (or 2.7-fold higher intake requirement) to meet the adequacy threshold relative to those with lowest scores. Comparable relationships were observed between the individual MetS severity score components and vitamin C status and requirements. Overall, the results indicate that increased metabolic dysregulation results in decreased vitamin C status and a higher intake requirement for the vitamin to meet adequate circulating concentrations.

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