Si confermano i benefici dell’allattamento al seno per le madri, anche nei confronti delle patologie cardiovascolari

28 Gennaio, 2022

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove e sostiene l’allattamento al seno, specialmente nei primi sei mesi di vita del neonato, principalmente per la salute del bambino. Tuttavia, l’allattamento al seno offrirebbe benefici anche alla donna, per la quale si ridurrebbe il rischio di andare incontro a diabete di tipo 2 o di sviluppare cancro al seno o alle ovaie negli anni successivi al parto.

Un’ulteriore conferma dell’esistenza di un legame tra allattamento al seno e salute della madre proviene da questa revisione sistematica con metanalisi di 8 ampi studi condotti in Australia, Cina, Europa, Giappone, Norvegia e Stati Uniti.

I risultati, basati su dati relativi a oltre 1 milione di donne, hanno mostrato con chiarezza che per coloro che allattano al seno durante la propria vita, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari si riduce dell’11% rispetto a coloro che non hanno mai allattato. Più specificamente, gli autori hanno osservato che, nel corso degli anni, le donne che avevano allattato al seno complessivamente per una media di circa 15 mesi, avevano una probabilità di sviluppare una malattia coronarica, di andare incontro ad un ictus o di morire per queste patologie che si riduceva, rispettivamente, del 14, 12 e 17% rispetto alle donne che non avevano invece mai allattato. I vantaggi in termini di protezione cardiovascolare aumentavano nei casi in cui l’allattamento era stato protratto fino all’anno d’età dei figli, per poi raggiungere un plateau tra i 12 e i 48 mesi.

L’effetto cardioprotettivo dell’allattamento non è in realtà di facile spiegazione: potrebbe essere collegato all’ossitocina, un ormone, che si produce durante l’allattamento, associato ad effetti ipotensivi e antiossidanti, o alla più rapida perdita di peso che si verifica dopo il parto nelle donne che allattano. Alla luce di questi risultati, aumentare la consapevolezza dei molteplici benefici dell’allattamento al seno, sia per il neonato che per la madre, dovrebbe continuare ad essere un importante obiettivo di salute pubblica per le organizzazioni sanitarie internazionali.

Breastfeeding Is Associated With a Reduced Maternal Cardiovascular Risk: Systematic Review and Meta-Analysis Involving Data From 8 Studies and 1 192 700 Parous Women.

Tschiderer L, Seekircher L, Kunutsor SK, Peters SAE, O’Keeffe LM, Willeit P.
J Am Heart Assoc. 2022 Jan 18;11(2):e022746. doi: 10.1161/JAHA.121.022746.

BACKGROUND: Breastfeeding has been robustly linked to reduced maternal risk of breast cancer, ovarian cancer, and type 2 diabetes. We herein systematically reviewed the published evidence on the association of breastfeeding with maternal risk of cardiovascular disease (CVD) outcomes.
METHOD AND RESULTS: Our systematic search of PubMed and Web of Science of articles published up to April 16, 2021, identified 8 relevant prospective studies involving 1 192 700 parous women (weighted mean age: 51.3 years at study entry, 24.6 years at first birth; weighted mean number of births: 2.3). A total of 982 566 women (82%) reported having ever breastfed (weighted mean lifetime duration of breastfeeding: 15.6 months). During a weighted median follow-up of 10.3 years, 54 226 CVD, 26 913 coronary heart disease, 30 843 stroke, and 10 766 fatal CVD events were recorded. In a random-effects meta-analysis, the pooled multivariable-adjusted hazard ratios comparing parous women who ever breastfed to those who never breastfed were 0.89 for CVD (95% CI, 0.83-0.95; I2=79.4%), 0.86 for coronary heart disease (95% CI, 0.78-0.95; I2=79.7%), 0.88 for stroke (95% CI, 0.79-0.99; I2=79.6%), and 0.83 for fatal CVD (95% CI, 0.76-0.92; I2=47.7%). The quality of the evidence assessed with the Grading of Recommendations Assessment, Development, and Evaluation tool ranged from very low to moderate, which was mainly driven by high between-studies heterogeneity. Strengths of associations did not differ by mean age at study entry, median follow-up duration, mean parity, level of adjustment, study quality, or geographical region. A progressive risk reduction of all CVD outcomes with lifetime durations of breastfeeding from 0 up to 12 months was found, with some uncertainty about shapes of associations for longer durations.
CONCLUSIONS: Breastfeeding was associated with reduced maternal risk of CVD outcomes.

Condividi
Eventi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.