Tra i consumatori regolari di soia l’incidenza di alcune malattie cronico-degenerative è ridotta: lo conferma la revisione di 28 metanalisi

15 Marzo, 2022

Numerosi studi di epidemiologia osservazionale suggeriscono un ruolo favorevole del consumo di soia e dei suoi derivati alimentari sulla salute. I benefici sono attribuibili principalmente al buon contenuto in fibre e isoflavoni, che in diverse analisi si sono dimostrati utili nella riduzione del rischio cardiovascolare e protettivi per alcuni tipi di tumore, ma anche a possibili specifiche proprietà ipocolesterolemizzanti della sua quota proteica.

Per chiarire in dettaglio il rapporto tra assunzione alimentare di soia e salute, gli autori di questa recente review hanno preso in esame i dati ottenuti da 28 metanalisi di studi condotti principalmente in Asia, tra Cina e Giappone, pubblicate negli ultimi 21 anni, che gli autori hanno valutato in buona parte (16 su 28) di qualità medio-alta.

Il consumo complessivo di soia e dei suoi derivati, sia fermentati (tofu e bevande a base di soia) che non fermentati (miso, natto e tempeh), è risultato inversamente associato al rischio di mortalità cardiovascolare e tumorale. Nell’analisi del rischio di mortalità oncologica, in particolare, la protezione è emersa principalmente per la mortalità da tumore gastrico (- 51%), da cancro del colon-retto (- 41%) e polmonare (- 21%). Un effetto protettivo si è osservato anche nei riguardi dell’incidenza di ictus (- 18%), malattia coronarica (- 17%), diabete di tipo 2 (- 23%) e di alcuni tumori ginecologici come il cancro ovarico (- 48%), all’endometrio (- 19%) e al seno (-14%). Da uno studio che ha valutato la relazione dose-risposta degli effetti rilevati è emerso che per ogni incremento di un milligrammo dell’apporto quotidiano di isoflavoni della soia il rischio di mortalità per cause oncologiche si ridurrebbe del 7%.

Le conclusioni a cui giunge questa revisione confermano le evidenze già emerse relativamente all’effetto protettivo della soia e dei suoi derivati sulle malattie non trasmissibili; tuttavia, gli stessi autori suggeriscono la necessità di ulteriori approfondimenti, considerando che la maggior parte delle stime presentate sono state ottenute da studi con limiti metodologici, compresa l’assenza di aggiustamento per alcuni fattori confondenti come l’assunzione di alcol, carne, frutta e verdura, e condotti quasi esclusivamente in popolazioni orientali, le cui risposte metaboliche ai consumi alimentari possono non essere facilmente trasferibile a paesi come il nostro.

The Associations of Soy Intakes with Non-communicable Diseases: A Scoping Review of Meta-Analyses

Yip CSC, Yip YC, Chan W.
Br J Nutr. 2022 Mar 7;1-33. doi:10.1017/S0007114522000691. Online ahead of print.

This scoping review aimed to identify published meta-analyses of the associations of dietary soy intakes with cardiovascular, cancer, and diabetes II diseases and the best relative risk estimates. A published novel assessment process combining the well-validated Cochrane Review measures, the AMSTAR 2 checklist, and a published algorithm specifically designed for conducting a scoping review of similar meta-analyses was employed. This scoping review identified and evaluated 28 meta-analysis reports, published between 2000 and 2021, on the associations of soy intakes with cardiovascular, cancer, and diabetes II diseases. It identified 18 significantly negatively associated risk-disease pairs for total soy intakes, four significantly negatively associated risk-disease pairs for unfermented soy intakes, and four significantly negatively associated risk-disease pairs for fermented soy intakes when compared high against low intakes. The largest significant risk decrease found was gastric cancer mortalities with relative risk (RR) 0.49 (95% CI: 0.35, 0.68); followed by colorectal cancer mortalities RR 0.59 (95% CI: 0.41, 0.84); ovarian cancer RR 0.52 (95% CI: 0.42, 0.66); and endocrine-related gynaecological cancer RR 0.61 (95% CI: 0.53, 0.72). The fermented soy intake and gastric cancer risk-disease pair was identified to be significantly positively associated, RR 1.22 (95% CI: 1.02, 1.44) when compared high against low intakes. Four significantly negatively associated risk-disease dose-responses were also identified. Being the products with lower greenhouse gas emission intensities, soy products could be the better dietary alternatives to animal products for reducing cardiovascular, cancer, and diabetes II diseases and helping combat climate change.

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