News

News2023-11-16T13:00:07+01:00
1507, 2026

La fonte alimentare di nitrati e nitriti può fare la differenza per la salute parodontale

In un’ampia analisi dei dati della coorte UK Biobank, apporti più elevati di nitrati e nitriti provenienti dagli alimenti vegetali sono risultati associati a una minore probabilità di sintomi indicativi di malattia parodontale. Più deboli e meno coerenti sono invece le associazioni osservate per le fonti di nitriti e nitrati di origine animale.

1507, 2026

Effetti di alte dosi di polifenoli sulla lipidemia: i risultati uno studio controllato

La supplementazione di donne in post menopausa con polifenoli aumenta moderatamente i livelli di colesterolo totale ed LDL e di trigliceridi; le lipoproteine LDL, le cui dimensioni tendono ad aumentare, diventano però meno ossidabili, e quindi meno aterogene. Il significato clinico di questi effetti opposti dovrà essere chiarito in studi ad hoc.

107, 2026

L’adesione alle linee guida garantisce i livelli di flavanoli necessari per la protezione di cuore e vasi?

Un’ampia analisi condotta su due coorti, una americana e una inglese, rivela che l’adesione alle raccomandazioni delle attuali linee guida per il consumo di frutta e verdura non è sufficiente per raggiungere l'apporto giornaliero di flavanoli associato ai benefici per la salute del cuore; sono probabilmente necessarie indicazioni mirate alle fonti alimentari più ricche di questi composti.

107, 2026

Alcuni interventi sulla dieta possono migliorare l’assorbimento del ferro dagli alimenti

Secondo questa revisione sistematica della letteratura l’aggiunta alla dieta di frutta o succhi di frutta ricchi in vitamina C avrebbe blande ma significative ricadute favorevoli sui livelli della ferritina e dell’emoglobina. Poiché la carenza di ferro è molto diffusa, i piccoli vantaggi osservati possono essere rilevanti, specie nelle popolazioni a maggiore rischio.

506, 2026

Quali sono le caratteristiche degli alimenti che ne condizionano il potere saziante?

Uno studio controllato, in cross-over, condotto su volontari sani che hanno assunto in tempi diversi alimenti con caratteristiche differenti, suggerisce che l’effetto sulla sazietà dipenda più dalla loro consistenza, e dalla conseguente maggiore o minore necessità di una masticazione prolungata, che dal loro livello di processazione (e cioè dalla modalità di preparazione).

506, 2026

Le antocianine dei mirtilli selvatici possono attenuare la risposta glicemica postprandiale

Nuovi dati sperimentali mostrano che il mirtillo selvatico liofilizzato, a dosi pari o superiori a 300 mg di antocianine, può attenuare la risposta glicemica dopo un pasto ricco di carboidrati. L’effetto si associa a un incremento del rilascio di ormoni gastrointestinali, come GLP-1 e PYY, senza variazioni significative dei livelli di appetito percepito, pressione arteriosa e performance cognitive.

Potrebbe interessarti anche

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Torna in cima