Nuovi dati supportano il ruolo dell’integrazione con melatonina nel controllo di alcuni marker del diabete di tipo 2

08 Luglio, 2021

Secondo alcuni studi condotti negli ultimi anni, bassi livelli di secrezione di melatonina (ormone fondamentale per la regolazione del ritmo sonno-veglia) si assocerebbero a un aumento del rischio di sviluppare diabete di tipo 2 mentre, al contrario, una sua integrazione potrebbe influenzare positivamente alcuni parametri legati al metabolismo del glucosio. Queste osservazioni sono alla base di ricerche attualmente in corso con l’obiettivo di valutare il potenziale della melatonina (abitualmente usata per controllare il jet-lag e per accorciare i tempi di addormentamento) nel controllo e nel trattamento di questa malattia, invalidante e gravata da importanti costi sanitari e sociali.

Indicazioni preliminari della sua efficacia in tale ambito provengono da questa revisione sistematica con metanalisi di 16 studi di intervento, condotti con lo scopo di esaminare gli effetti dell’integrazione di melatonina a diversi dosaggi (da 3 a 10 mg al giorno), rispetto a un placebo, su diversi marker di malattia in soggetti con o senza diabete di tipo 2.

Complessivamente emerge un ruolo protettivo della melatonina nel controllo di alcuni indicatori dell’andamento di questa patologia. L’analisi degli studi ha infatti evidenziato che l’integrazione con melatonina migliorava la sensibilità all’insulina e riduceva significativamente i livelli di glicemia a digiuno e di emoglobina glicata nei soggetti supplementati, rispetto al placebo; questi effetti si osservavano soprattutto con l’assunzione di 10 mg al giorno e tra i soggetti con malattia diabetica conclamata, anche in trattamento farmacologico. Per quanto riguarda gli effetti collaterali solo uno studio ha riportato sintomi avversi minori, come mal di testa e sonnolenza.

Considerando che in letteratura è ancora aperto il dibattito sul potenziale della melatonina nel controllo e nel trattamento del diabete, i risultati di questa analisi (seppur non conclusivi, anche perché provenienti in larga parte da una sola area geografica) rappresentano un interessante punto di partenza per poter iniziare a fare chiarezza sull’argomento.

Effects of melatonin supplementation on diabetes: A systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials

Delpino FM, Figueiredo LM, Nunes BP.
Clin Nutr. 2021 June 18 doi.org/10.1016/j.clnu.2021.06.007

BACKGROUND & AIMS: Melatonin appears as a supplement capable of helping with diabetes. However, there is no evidence from meta-analyses that showed significant results in insulin resistance and glycated hemoglobin. This study aimed to review the literature on randomized clinical trials that evaluated melatonin supplementation effects, compared to placebo, on diabetes parameters in humans.
METHODS: We conducted a systematic review and meta-analysis in the following databases: Pubmed, LILACS, Scielo, Scopus, Web of Science, Cochrane, and Embase. We included randomized clinical trials investigating melatonin supplementation’s effects, compared to placebo, on fasting blood glucose, insulin resistance, and glycated hemoglobin. Non-randomized clinical trials, observation studies, and animal models were excluded. The Cochrane scale assessed the quality of the studies. We conducted a meta-analysis on fasting blood glucose, insulin resistance, and glycated hemoglobin.
RESULTS: Sixteen studies were included, of which 56% showed benefits from supplementation with melatonin in diabetes parameters compared with placebo. Our meta-analysis showed significant results for fasting blood glucose [mean difference: -4.65; 95% CI: -8.06, -1.23; p= < 0.01; I = 58%], glycated hemoglobin [mean difference: -0.38; 95% CI: -0.67, -0.10; p = 0.30; I = 18%], and insulin resistance [mean difference: -0.58; 95% CI: -1.00, -0.15; p = 0.17; I = 35%].
CONCLUSIONS: Our results showed that melatonin supplementation was useful for reducing diabetes parameters when compared to placebo.

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