Modelli alimentari vegetariani, stato nutrizionale e longevità: i nuovi dati da uno studio prospettico
23 Dicembre, 2025
Negli ultimi decenni la dieta vegetariana ha suscitato un crescente interesse per i suoi potenziali benefici soprattutto nella prevenzione delle malattie croniche. Gran parte delle evidenze disponibili riguarda tuttavia popolazioni adulte o di mezza età, mentre rimane poco esplorato il ruolo di questo modello alimentare nella longevità, in particolare tra gli individui di età molto avanzata. In questo contesto si colloca lo studio condotto nell’ambito della Chinese Longitudinal Healthy Longevity Survey, con l’obiettivo di valutare l’associazione tra l’origine prevalente degli alimenti che compongono la dieta abituale e la probabilità di raggiungere i 100 anni in una popolazione cinese di adulti di età pari o superiore a 80 anni. Per questo motivo i dati ottenuti da 1459 persone che hanno raggiunto i 100 anni sono stati confrontati con quelli di 3744 soggetti della stessa popolazione seguita nel tempo, simili per età e sesso, che non hanno raggiunto quella stessa età.
In base al tipo di alimentazione adottata, i partecipanti sono stati classificati come onnivori o vegetariani, con ulteriore distinzione tra pesco-vegetariani, ovo-latto-vegetariani e vegani. I risultati principali mostrano che, rispetto agli onnivori, gli individui che seguivano una dieta vegetariana presentavano una riduzione del 19% della probabilità di diventare centenari. Tale riduzione era più marcata nei soggetti vegani (- 29%), mentre non era statisticamente significativa per i regimi pesco-vegetariano e ovo-latto-vegetariano. L’analisi stratificata per BMI (indice di massa corporea) ha evidenziato che l’associazione negativa tra dieta vegetariana e longevità emerge soprattutto tra i soggetti sottopeso, nei quali la probabilità di raggiungere i 100 anni risultava ridotta del 28%. L’analisi dei singoli gruppi alimentari ha mostrato che il consumo quotidiano di verdure è associato a un aumento dell’84% della probabilità di diventare centenari; anche per il consumo regolare di carne è stata rilevata un’associazione favorevole in tal senso, con un aumento della prospettiva di lunga vita del 30%, in particolare nei soggetti sottopeso.
Nel complesso, questo studio fornisce nuove evidenze sul rapporto tra modelli alimentari e longevità, suggerendo che negli anziani l’adesione a una dieta vegetariana, specie se troppo rigorosa, sia associata a una minore probabilità di raggiungere i 100 anni. In questa fase della vita, caratterizzata da un’elevata vulnerabilità nutrizionale, il rischio di sottopeso e di un apporto nutrizionale ed energetico insufficiente può ridurre o annullare i potenziali benefici di modelli alimentari fortemente limitanti. I risultati suggeriscono quindi che, più che l’esclusione di specifici gruppi alimentari, sia determinante una dieta complessivamente equilibrata e nutrizionalmente adeguata, capace di integrare alimenti di origine vegetale e animale per sostenere la sopravvivenza e la salute nelle età più avanzate.
Vegetarian diet and likelihood of becoming centenarians in Chinese adults aged 80 years or older: a nested case-control study
Li Y, Wang K, Lv Y, Jigeer G, Huang Y, Shen X, et al.
Am J Clin Nutr. 2025 Dec 12:101136. Epub ahead of print.
BACKGROUND: Inverse associations of vegetarian diet with morbidity and mortality have been observed, however, the role of vegetarian diet on exceptional longevity remains unrevealed.
OBJECTIVE: To examine the association between vegetarian diet and likelihood of becoming a centenarian in adults aged ≥80 years.
METHODS: This prospective nested case-control study included 5,203 participants aged 80+ years from the Chinese Longitudinal Healthy Longevity Survey (CLHLS), a nationally representative cohort initiated in 1998. Participants were classified as omnivores and vegetarians, and further into vegetarian subgroups (pesco-vegetarians, ovo-lacto-vegetarians, and vegans) based on consumption of animal-derived foods. The primary outcome was living to 100 years old by the end of follow-up (2018). Multivariable unconditional logistic regression models were used to evaluate the association analysis.
RESULTS: The study identified 1,459 centenarians and matched them with 3,744 non-centenarians (who deceased before reaching 100 years). Relative to omnivores, vegetarians had a lower likelihood of becoming centenarians [odds ratio (OR): 0.81, 95% confidence interval (CI): 0.69-0.96], and similar patterns were observed for vegans (OR: 0.71, 95%CI: 0.54-0.98), but not for pesco-vegetarians (OR: 0.84, 95%CI: 0.64-1.09) and ovo-lacto-vegetarians (OR: 0.86, 95%CI: 0.67-1.09). The significant association was seen in individuals with body mass index (BMI) <18.5 kg/m2 (OR: 0.72, 95%CI: 0.57-0.91), but not for those with BMI ≥18.5 kg/m2 (OR: 0.92, 95%CI: 0.73-1.17) (P-interaction = 0.08).
CONCLUSIONS: Targeting individuals of advanced age (80+ years) in China, we found that individuals following vegetarian diet had lower likelihood of becoming centenarians relative to omnivores, underscoring the importance of a balanced high-quality diet with animal- and plant-derived food composition for exceptional longevity, especially in the underweight oldest-old.
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