Livelli adeguati di vitamina C dipendono non solo dall’apporto con la dieta, ma anche dal peso corporeo

27 Giugno, 2024

L’essenzialità della vitamina C per l’organismo umano è universalmente riconosciuta: la quota adeguata della vitamina gioca un ruolo cruciale in molti processi vitali come, per esempio, quelli alla base della normale funzione del sistema immunitario e del sistema nervoso e del metabolismo energetico. Studi recenti suggeriscono che il peso corporeo sia uno dei maggiori determinanti dei livelli plasmatici di vitamina C, il cui fabbisogno giornaliero è riferito alla popolazione giovane adulta, sana e normopeso. Con l’aumento globale della prevalenza di sovrappeso e obesità, ai valori di riferimento fissati ad oggi, il rischio di non raggiungere livelli plasmatici adeguati della vitamina potrebbe quindi riguardare una parte crescente della popolazione.

Informazioni al proposito vengono dall’analisi dei dati ricavati dalla coorte britannica EPIC-Norfolk e da un campione della coorte statunitense NHANES, per un totale di oltre 20.000 soggetti.  In entrambe le coorti non è stata rilevata una relazione significativa tra l’assunzione di vitamina C con la dieta e il peso corporeo, che tuttavia è risultato inversamente correlato con le concentrazioni plasmatiche della vitamina stessa.  In particolare, nello studio britannico nel quale è stato registrato un apporto medio giornaliero di 79 mg, solo le persone sotto gli 83 kg, ovvero il 60% dei partecipanti, raggiungevano concentrazioni plasmatiche adeguate, mentre nella coorte americana, a fronte di un’assunzione media giornaliera di 59 mg di vitamina C, concentrazioni plasmatiche adeguate sono state individuate solo nelle persone che pesavano meno di 69 kg, poco più del 40 % del totale.

Ripartendo la popolazione EPIC in terzili di peso, i ricercatori hanno calcolato infatti che il fabbisogno nel terzile con valori più elevati (86 kg in media) era 1,7 volte maggiore di quello dei soggetti del primo terzile e che anche con livelli di assunzione di 200 mg e più di vitamina C i soggetti nel secondo e nel terzo terzile di peso non potrebbero raggiungere i valori plasmatici dei soggetti del primo terzile.  Tra coloro che assumevano una quantità di vitamina C pari alla dose giornaliera raccomandata (RDA), raggiungeva una concentrazione plasmatica adeguata (50 µmol/L) solo il 34% dei partecipanti alla coorte EPIC (nel Regno Unito la RDA corrisponde a 40 mg) e il 50% dei partecipanti alla coorte NHANES (negli USA la RDA è pari a 75/90 mg per uomini e donne rispettivamente).

I risultati suggeriscono che le attuali raccomandazioni dietetiche per la vitamina C sono insufficienti per una parte significativa della popolazione, soprattutto in considerazione della distribuzione dei parametri antropometrici nella popolazione, suggerendo la necessità di tenere conto dell’influenza del peso corporeo e di aggiornare le linee guida nutrizionali per garantire che siano adeguate, come da definizione, per il 97,5% della popolazione.

An increasing proportion of the population is not covered by the current RDA for vitamin C – interrogation of EPIC-Norfolk and NHANES 2017/2018 cohorts

Carr AC, Myint PK, Vijewardane SC, Johnstone AM, Crook J, Lykkesfeldt J.
Crit Rev Food Sci Nutr. Published online June 6, 2024.

With the rising prevalence of obesity globally, increasing proportions of the population may not be covered by current recommended daily allowances (RDAs) that are supposed to provide 97.5% of the population with a sufficient nutrient status but are typically based on a healthy young 70 kg male reference person. Using the EPIC-Norfolk (UK) and the NHANES (US) cohorts, we estimated the effect of body weight on the dose-concentration relationship to derive weight-based requirements to achieve an ‘adequate’ plasma concentration of vitamin C estimated to be 50 µmol/L. Inverse correlations between body weight and vitamin C were observed in both cohorts (p < 0.0001). Moreover, only about 2/3 of the cohorts achieved an adequate plasma vitamin C status by consuming the RDA or above, while only 1/3 to 1/2 of the cohorts achieved adequacy by an intake of the local RDA ± 10%. Using vitamin C as an example, the present data demonstrate that a considerable and expectedly increasing proportion of the world population is unable to achieve an adequate target plasma concentration with the current recommended daily intakes of vitamin C. This needs to be considered in future public health recommendations.

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