L’effetto dell’amido resistente sul peso è mediato dalla composizione del microbiota

12 Marzo, 2024

In questo studio controllato 37 partecipanti con sovrappeso o obesità sono stati supplementati per 8 settimane con 80 g al giorno di amido resistente derivato dal mais (ad alto amilosio), miscelato con 300 ml di acqua, somministrato due volte al giorno 10-15 minuti prima dei pasti, oppure con un amido di controllo (privo di amido resistente).  Durante il trial, i partecipanti hanno seguito una dieta isoenergetica e bilanciata, fornita dagli organizzatori dello studio, per assicurare che l’unica variabile modificata fosse l’assunzione di amido resistente rispetto al controllo.

L’assunzione di amido resistente ha comportato una riduzione media del peso di 2,8 kg ed è risultata associata con una modificazione significativa della composizione del microbiota intestinale e soprattutto con l’aumento della presenza di Bifidobacterium adolescentis, che si associava con una riduzione significativa della massa grassa, della circonferenza della vita, e delle aree di grasso viscerale e sottocutaneo, misurate mediante risonanza magnetica, rispetto all’intervento con amido di controllo.

La supplementazione con amido resistente ha comportato anche un miglioramento significativo della sensibilità all’insulina e la riduzione dei livelli sierici di citochine pro-infiammatorie come TNFα e IL-1β.

Esperimenti su modelli animali hanno confermato la correlazione tra la modificazione del microbiota intestinale e la riduzione dell’obesità e il miglioramento del metabolismo del glucosio: dopo il trasferimento di microbiota fecale da donatori umani che erano stati supplementati con amido resistente i topi hanno mostrato una riduzione significativa del peso corporeo, della massa grassa e dell’infiammazione sistemica, oltre al miglioramento della tolleranza al glucosio e dei livelli di adiponectina sierica.

In conclusione, questo studio fornisce prove convincenti dei possibili effetti favorevoli dell’integrazione con amido resistente a livello del microbiota intestinale, del metabolismo e della salute generale in individui con eccesso ponderale, suggerendo il potenziale di strategie mirate basate sulla supplementazione con questo tipo di amido per il controllo dell’obesità e delle complicanze metaboliche associate.

Resistant starch intake facilitates weight loss in humans by reshaping the gut microbiota.

Li H, Zhang L, Li J, Wu Q, Qian L, He J et al.
Nat Metab. 2024 Feb 26. Epub ahead of print.

Emerging evidence suggests that modulation of gut microbiota by dietary fibre may offer solutions for metabolic disorders. In a randomized placebo-controlled crossover design trial (ChiCTR-TTRCC-13003333) in 37 participants with overweight or obesity, we test whether resistant starch (RS) as a dietary supplement influences obesity-related outcomes. Here, we show that RS supplementation for 8 weeks can help to achieve weight loss (mean -2.8 kg) and improve insulin resistance in individuals with excess body weight. The benefits of RS are associated with changes in gut microbiota composition. Supplementation with Bifidobacterium adolescentis, a species that is markedly associated with the alleviation of obesity in the study participants, protects male mice from diet-induced obesity. Mechanistically, the RS-induced changes in the gut microbiota alter the bile acid profile, reduce inflammation by restoring the intestinal barrier and inhibit lipid absorption. We demonstrate that RS can facilitate weight loss at least partially through B. adolescentis and that the gut microbiota is essential for the action of RS.

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