Le antocianine dei mirtilli selvatici possono attenuare la risposta glicemica postprandiale
05 Giugno, 2026
I mirtilli rappresentano un alimento di interesse nella ricerca nutrizionale per l’elevato contenuto in polifenoli, in particolare antocianine, i composti responsabili della caratteristica colorazione blu-violacea di questi frutti, che in modelli sperimentali hanno dimostrato di possedere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e di essere in grado di influenzare la glicemia postprandiale e il rilascio degli ormoni intestinali.
Questo trial clinico è stato condotto allo scopo di valutare gli effetti su questi stessi parametri, oltre che sulla pressione arteriosa e sulla funzione cognitiva, di dosi crescenti di un preparato di mirtilli selvatici (il frutto più ricco di polifenoli) liofilizzati, standardizzato per contenuto di antocianine, in 24 adulti sani (22 femmine e 2 maschi), con età media di circa 28 anni e indice di massa corporea nella norma. Il disegno sperimentale randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e con disegno crossover, prevedeva che ciascun partecipante assumesse, in giornate diverse, 250 mL di una bevanda a base di mirtilli selvatici liofilizzati con tre diverse concentrazioni, equivalenti a 150, 300 o 450 mg di antocianine, o lo stesso volume di una bevanda placebo. Le bevande sono state consumate insieme a una colazione a base di pane tostato, per un apporto complessivo di circa 80 g di carboidrati. Nei 180 minuti successivi al pasto sono stati monitorati i livelli di glucosio, i valori della pressione arteriosa e la percezione soggettiva dell’appetito; inoltre, nei 150 minuti successivi alla colazione sono stati raccolti campioni ematici per la determinazione di insulina e ormoni gastrointestinali, tra cui GLP-1, PYY e GIP. Le prestazioni cognitive sono state valutate prima del pasto e a 90 minuti dall’assunzione mediante la somministrazione di test ad hoc.
Tra i dati ottenuti, il più interessante riguarda la risposta glicemica, che è risultata attenuata con l’assunzione di 300 e 450 mg di antocianine, in particolare a 30 e 45 minuti, rispetto al placebo. Con il dosaggio più elevato anche i livelli di insulina a 30 minuti erano inferiori rispetto al controllo. Gli stessi dosaggi di antocianine hanno determinato un aumento significativo di GLP-1 e PYY, gli ormoni coinvolti nella regolazione della glicemia, dello svuotamento gastrico e dei segnali di sazietà; tale effetto era più marcato con la bevanda contenente 450 mg degli stessi composti. Tuttavia, tali modificazioni endocrine non si sono associate a variazioni della percezione di fame o appetito, né a effetti significativi sulla pressione arteriosa o sulle prestazioni cognitive, valutate mediante test di memoria verbale, memoria spaziale e attenzione sostenuta. Secondo gli autori, l’assenza di effetti potrebbe essere legata in parte alle caratteristiche del campione, composto da adulti giovani e sani, e in parte alla natura acuta dell’intervento. Eventuali benefici cardiovascolari o cognitivi dei polifenoli potrebbero infatti richiedere un’assunzione più prolungata.
Nel complesso, lo studio indica che le antocianine contenute nei mirtilli selvatici possono modulare favorevolmente la risposta glicemica postprandiale e la secrezione di alcuni ormoni gastrointestinali, soprattutto a dosi pari o superiori a 300 mg. L’effetto appare più evidente nelle prime fasi successive al pasto e in presenza di un carico glucidico elevato. I risultati devono tuttavia essere interpretati con cautela: lo studio è stato condotto in acuto, su un campione limitato di soggetti, prevalentemente di sesso femminile e metabolicamente sani. Saranno i necessari studi di maggiore durata e su popolazioni di persone con alterata regolazione glicemica o a rischio metabolico elevato per chiarire la rilevanza clinica di queste osservazioni.
A randomised, double-blind, placebo-controlled trial to assess the postprandial dose-dependent effects of wild blueberries on metabolic and cognitive outcomes following a high-carbohydrate breakfast
Ellis LR, O’Connor D, Khan H, Dye L, Boesch C.
Eur J Nutr. 2026;65:138.
PURPOSE: Despite equivocal human study data, anthocyanin-rich blueberries are associated with positive glycaemic effects which could benefit satiety and other cardiometabolic outcomes. The objective of this study was to examine the dose-dependent effects of freeze-dried wild blueberries on postprandial glucose response simultaneously with changes in satiety, blood pressure and cognitive function.
METHODS: Twenty-four healthy participants (F = 22), mean BMI 22.9 kg/m2 and mean age 28 years were recruited to a randomized crossover study in which they received a carbohydrate-rich breakfast with a wild blueberry or placebo-matched drink (250 mL) providing 0, 150, 300 or 450 mg anthocyanins. At baseline and at 30 min intervals during the 3-h postprandial phase, blood pressure, subjective appetite ratings and gastrointestinal satiety hormones from a plasma sample (up to 150 min) were recorded. Blood glucose was measured using continuous glucose monitoring. Cognitive performance was assessed at baseline and 90 min post-meal consumption.
RESULTS: Postprandial glucose and insulin levels declined in a dose-dependent manner. Medium and high doses showed significantly lower glucose and insulin compared to control during the first hour. Concurrently, satiety hormones GLP-1, PYY, and GIP demonstrated significant increases, most pronounced at the highest dose (450 mg anthocyanins), although subjective appetite was unaltered. Cognitive assessments using the Visual Verbal Learning Test, Corsi test and Rapid Visual Information Processing test revealed no significant intervention effects and blood pressure was unaffected.
CONCLUSION: Wild blueberry effects on postprandial glucose and appetite hormone responses were evident at anthocyanin doses of 300 mg and above but did not impact other outcomes in healthy adults. Further studies should include individuals with metabolic and/or cognitive vulnerability in longer term interventions to confirm benefits of wild blueberries.
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