L’aumento del consumo di alcuni singoli alimenti “salutari” può contribuire alla perdita di peso, ma l’effetto è molto modesto

23 Dicembre, 2022

Gli Autori di questa metanalisi hanno analizzato 152 studi randomizzati e controllati condotti per valutare l’efficacia dell’aumento del consumo di uno specifico alimento o di specifici gruppi alimentari, nel calo ponderale, in un totale di oltre 9.600 adulti normopeso o in sovrappeso seguiti per almeno 4 e fino ad un massimo di 72 settimane.

In particolare, gli studi inclusi nell’analisi confrontavano l’effetto dell’aumento selettivo nella dieta abituale di due o più alimenti o gruppi alimentari, tra cui cereali integrali, cereali raffinati, frutta e verdura (singolarmente o in combinazione), legumi, frutta secca, pesce, carne rossa, bianca e lavorata, uova, latte e derivati e bevande zuccherate, oppure di uno di questi alimenti o gruppi alimentari con placebo, nessun intervento o la dieta abituale.

Un modesto effetto sulla perdita di peso, rispetto alla dieta abituale o all’aumento di altri gruppi alimentari, è stato rilevato solo per l’aumento del consumo di pesce (-0,85 kg), seguito da quello di verdura (-0,55 kg), di cereali integrali (-0,44 kg) e di frutta secca (-0,37 kg). Il calo ponderale ottenuto in questi casi, costantemente inferiore a 1 kg, è stato considerato dagli autori oggettivamente poco rilevante.

Sulla base di questi risultati diventa dunque sempre più evidente come non sia il singolo alimento a influenzare il peso corporeo (e quindi la salute in generale), ma piuttosto le abitudini alimentari nel loro complesso. Considerando i risultati ottenuti, completamente negativi per 11 gruppi di alimenti su 14, gli autori concludono che studi futuri sull’impatto di singoli alimenti sulla perdita di peso dovrebbero essere considerati di scarso interesse, e quindi poco meritevoli di esecuzione.

Comparative effectiveness of single foods and food groups on body weight: a systematic review and network meta-analysis of 152 randomized controlled trials

Jayedi A, Ge L, Johnston BC, Shahinfar H, Safabakhsh M, Mohamadpur S, et al.
Eur J Nutr. 2022;10.1007/s00394-022-03046-z. doi:10.1007/s00394-022-03046-z. [published online ahead of print, 2022 Nov 28]

PURPOSE: This study aimed at quantifying and ranking the effects of different foods or food groups on weight loss.
METHODS: We searched PubMed, Scopus, Cochrane Central Register of Controlled Trials, and Embase to April 2021. We included randomized trials evaluating the comparative effects of two or more food groups, or compared a food group against a control group (usual diet, no intervention) for weight loss in adults. We conducted random-effects network meta-analysis with Bayesian framework to estimate mean difference [MD] and 95% credible interval [CrI] of the effect of food groups on weight loss.
RESULTS: 152 RCTs with 9669 participants were eligible. Increased consumption of fish (MD – 0.85 kg, 95% CrI – 1.66, – 0.02; GRADE = low), whole grains (MD – 0.44 kg, 95% CrI – 0.88, 0.0; GRADE = very low), and nuts (MD – 0.37 kg, 95% CI – 0.72, – 0.01; GRADE = low) demonstrated trivial weight loss, well below minimal clinically important threshold (3.9 kg), when compared with the control group. Interventions with other food groups led to no weight loss when compared with either the control group or other food groups. The certainty of the evidence was rated low to very low with the point estimates for all comparisons less than 1 kg. None of the food groups showed an important reduction in body weight when restricted to studies conducted in participants with overweight or obesity.
CONCLUSIONS: Interventions with a single food or food group resulted in no or trivial weight loss, especially in individuals with overweight or obesity. Further trials on single foods or food groups for weight loss should be highly discouraged.

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