L’apporto di proteine e di isoflavoni della soia si associa a una riduzione del rischio di sviluppare sindrome metabolica

12 Ottobre, 2018

I potenziali benefici delle proteine e degli isoflavoni della soia nei confronti dei maggiori fattori di rischio cardiometabolico sono da tempo al centro dell’attenzione del mondo della ricerca. Resta ancora da chiarire quali siano i livelli di consumo abituali di questi prodotti in grado di assicurare la migliore protezione.
Questo studio, condotto in Corea, nazione asiatica in cui il consumo di alimenti derivati dalla soia è definito medio, rispetto a quello di altri Paesi asiatici (in Cina e Giappone, ad esempio, è molto più consistente), si è focalizzato sulla valutazione del rischio di sindrome metabolica (in cui si combinano più fattori di rischio: ipertensione, adiposità addominale, iperglicemia/insulino-resistenza, alterazioni della lipidemia) in 10mila uomini e donne seguiti per un periodo medio di 3,6 anni.
Al termine dell’osservazione è stata rilevata un’associazione inversa tra i livelli di assunzione di proteine della soia (in media 3,7-4,1 g/die per uomini e donne rispettivamente) e isoflavoni (in media 17,3 mg/die per il campione maschile e di 15,4 mg/die per quello femminile) e l’incidenza del rischio di sindrome metabolica, sia negli uomini che nelle donne. In particolare, nella popolazione femminile il rischio è risultato ridotto del 29% e del 38% rispettivamente per le proteine della soia e per gli isoflavoni. Una correlazione negativa è stata registrata anche con la presenza dei determinanti della sindrome metabolica stessa, obesità addominale, glicemia elevata, alti livelli di trigliceridi sia negli uomini che nelle donne. In queste ultime, ai più alti livelli di assunzione di proteine e di isoflavoni della soia corrispondeva anche il minor rischio di presentare elevati valori pressori.
Va detto che l’apporto di proteine della soia (per le quali fagioli di soia freschi o secchi, farina di soia, tofu in varie preparazioni, salsa e pasta di soia e bevande a base di soia rappresentano le principali fonti alimentari) è, nei Paesi occidentali, mediamente inferiore a quello riportato in questo studio.

Habitual consumption of soy protein and isoflavones and risk of metabolic syndrome in adults?=?40 years old: a prospective analysis of the Korean Multi-Rural Communities Cohort Study (MRCohort).

Woo HW, Kim MK, Lee YH, Shin DH, Shin MH, Choi BY.
Eur J Nutr. 2018 Sep 27. [Epub ahead of print]

PURPOSE: Although considerable attention has been paid to the potential benefits of soy protein and isoflavones for preventing metabolic syndrome (MetS) and its components, findings linking habitual consumption of these factors to MetS are limited. This study aimed to evaluate the association of MetS incidence with habitual intake of soy protein/isoflavones among Korean men and women aged ≥ 40 years old who did not have MetS at baseline (n = 5509; 2204 men and 3305 women).
METHODS: Dietary intake of soy protein/isoflavones at baseline and average consumption during follow-up were used.
RESULTS: A significant inverse association between dietary intake and incidence of MetS was found in women (incidence rate ratios, IRR = 0.60, 95% CI = 0.46-0.78, P for trend = 0.0094 for the highest quintile of average soy protein intake compared with the lowest quintile; IRR = 0.57, 95% CI = 0.44-0.74, P for trend = 0.0048 for the highest quintile of average isoflavones intake compared with the lowest quintile). A tendency towards an inverse association was also found in men, although it was not significant for the highest quintile (IRR = 0.80, 95% CI = 0.58-1.11, P for trend = 0.9759, comparing the lowest to the highest quintile of average soy protein intake; IRR = 0.73, 95% CI = 0.53-1.01, P for trend = 0.8956, comparing the lowest to the highest quintile of average isoflavones intake). In terms of individual abnormalities, a significant inverse association was found between soy protein and isoflavones and the incidence of low-high-density lipoprotein cholesterol in both men and women. Abdominal obesity and elevated blood pressure were inversely related to soy protein/isoflavones only in women, and an inverse association of elevated triglyceride appeared only in men.
CONCLUSION: Our findings suggest that habitual intake of soy protein and isoflavones is inversely associated with the risk of MetS and its components. There is likely to be a reverse J-shaped association of average intake with MetS.

Condividi

AP&B

Eventi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.