L’aggiunta di sale durante i pasti potrebbe aumentare il rischio di cancro gastrico: nuovi dati da una coorte britannica

27 Giugno, 2024

Il cancro gastrico è una malattia grave, che è causa significativa di morbilità e mortalità a livello globale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il cancro gastrico è la quinta neoplasia più comune e la terza causa di morte per cancro a livello mondiale. Fattori di rischio noti includono le infezioni da Helicobacter pylori, una dieta ricca di sale, il fumo e la predisposizione genetica.

Questo studio ha coinvolto 471.144 adulti britannici, arruolati tra il 2006 e il 2010 nella coorte UK Biobank. Al basale, tramite un questionario di frequenza, è stata valutata l’abitudine ad aggiungere sale agli alimenti durante i pasti. L’analisi dei dati raccolti, nel corso di un follow-up di circa 11 anni, ha rivelato che i partecipanti che aggiungevano “sempre” sale al cibo avevano un rischio di cancro gastrico aumentato del 41% rispetto a coloro che lo facevano “mai/raramente”; gli autori, tuttavia, non forniscono informazioni riguardo alla quantità effettiva di sale consumato. I livelli stimati di sodio urinario che sono risultati associati positivamente con la frequenza di aggiunta di sale ai cibi, non hanno mostrato alcuna correlazione significativa con il rischio di cancro gastrico.

Nonostante questi dati non possano essere considerati conclusivi e pur con diversi limiti metodologici, lo studio suggerisce che l’abitudine di aggiungere sale al cibo possa essere un indicatore utile del rischio di cancro gastrico. Questi risultati potrebbero avere implicazioni importanti per quanto riguarda le iniziative per la salute pubblica, sottolineando la necessità di inserire la riduzione del consumo di sale anche a tavola tra le abitudini alimentari da promuovere nella popolazione generale.

Adding salt to food at table as an indicator of gastric cancer risk among adults: a prospective study

Kronsteiner-Gicevic S, Thompson AS, Gaggl M, Bell W, Cassidy A, Kühn T.
Gastric Cancer. 2024;27(4):714-721.

BACKGROUND: While dietary salt intake has been linked with gastric cancer risk in Asian studies, findings from Western populations are sparse and limited to case-control studies. Our aim was to evaluate the frequency of adding salt to food at table in relation to gastric cancer risk among UK adults.
METHODS: We evaluated associations between the frequency of adding salt to food and the risk of gastric cancer in the UK Biobank (N = 471,144) using multivariable Cox regression. Frequency of adding salt to food was obtained from a touchscreen questionnaire completed at baseline (2006-2010). 24-h urinary sodium excretion was estimated using INTERSALT formulae. Cancer incidence was obtained by linkage to national cancer registries.
RESULTS: During a median follow-up period of 10.9 years, 640 gastric cancer cases were recorded. In multivariable models, the gastric cancer risk among participants reporting adding salt to food at table “always” compared to those who responded “never/rarely” was HR = 1.41 (95% CI: 1.04, 1.90). There was a positive linear association between estimated 24-h urinary sodium levels and the frequency of adding salt to food (p-trend <0 .001). However, no significant association between estimated 24-h urinary sodium with gastric cancer was observed (HR = 1.19 (95% CI: 0.87, 1.61)).
CONCLUSIONS: “Always adding salt to food” at table was associated with a higher gastric cancer risk in a large sample of UK adults. High frequency of adding salt to food at table can potentially serve as a useful indicator of salt intake for surveillance purposes and a basis for devising easy-to-understand public health messages.

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