L’adesione alla dieta mediterranea si associa a una riduzione del rischio di declino cognitivo

07 Novembre, 2023

La frequenza di quadri clinici di declino cognitivo è in progressivo aumento, nelle persone di età avanzata, nei paesi industrializzati come l’Italia, con un notevole impatto negativo sulla vita delle persone e dei loro caregiver. Nonostante la crescita di questi fenomeni rifletta, almeno in parte, semplicemente l’aumento dell’aspettativa di vita, numerosi dati ne hanno correlato lo sviluppo a specifiche caratteristiche del pattern dietetico; evidenze crescenti suggeriscono in particolare che la dieta mediterranea possa svolgere un effetto protettivo nei confronti della sua comparsa.

Questo interessante studio francese ha valutato in un gruppo di circa 800 soggetti di età media attorno a 75 anni, privi di segni clinici di danno cognitivo all’arruolamento nella coorte del Three-City Study, la correlazione tra l’abitudine a seguire una dieta di tipo mediterraneo e la comparsa di un significativo declino delle funzioni cognitive dopo un follow-up medio di 12 anni. L’aderenza alla dieta mediterranea è stata valutata mediante una metodologia innovativa, basata sull’uso di specifici marcatori metabolici di cui gli autori hanno direttamente validato la correlazione con aspetti tipici di questo modello alimentare: un approccio certamente più affidabile rispetto alla tipica raccolta di informazioni basata su interviste utilizzata nella maggior parte degli studi epidemiologici.

Gli autori hanno osservato che una maggiore presenza di questi marcatori metabolici nel siero dei soggetti, indicativa quindi di una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, era associata a una riduzione del 10% del rischio di declino cognitivo nel corso del periodo di osservazione. Nonostante l’effetto sia quantitativamente non particolarmente elevato, può essere considerato clinicamente rilevante, anche perché questa condizione non è purtroppo attualmente curabile; l’interessante metodologia utilizzata inoltre amplifica il valore concettuale dello studio. Lo sviluppo di punteggi metabolici correlati a modelli dietetici potrebbe inoltre contribuire a una migliore comprensione dei meccanismi biologici alla base degli effetti della dieta sulla salute cognitiva durante l’invecchiamento.

 

Mediterranean Diet-Based Metabolomic Score and Cognitive Decline in Older Adults: A Case-Control Analysis Nested within the Three-City Cohort Study

Tor-Roca A, Sánchez-Pla A, Korosi A, Pallàs M, Lucassen PJ, Castellano-Escuder P, et al.
Mol Nutr Food Res. 2023 Oct 24:e2300271. doi: 10.1002/mnfr.202300271. Epub ahead of print.

SCOPE: Evidence on the Mediterranean diet (MD) and age-related cognitive decline (CD) is still inconclusive partly due to self-reported dietary assessment. The aim of the current study is to develop an MD- metabolomic score (MDMS) and investigate its association with CD in community-dwelling older adults.
METHODS AND RESULTS: This study includes participants from the Three-City Study from the Bordeaux (n = 418) and Dijon (n = 422) cohorts who are free of dementia at baseline. Repeated measures of cognition over 12 years are collected. An MDMS is designed based on serum biomarkers related to MD key food groups and using a targeted metabolomics platform. Associations with CD are investigated through conditional logistic regression (matched on age, sex, and education level) in both sample sets. The MDMS is found to be inversely associated with CD (odds ratio [OR] [95% confidence interval (CI)] = 0.90 [0.80-1.00]; p = 0.048) in the Bordeaux (discovery) cohort. Results are comparable in the Dijon (validation) cohort, with a trend toward significance (OR [95% CI] = 0.91 [0.83-1.01]; p = 0.084).
CONCLUSIONS: A greater adherence to the MD, here assessed by a serum MDMS, is associated with lower odds of CD in older adults.

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