La relazione tra scelte alimentari e qualità del sonno è bidirezionale: un’evidenza dell’Australian Longitudinal Study of Women’s Health

23 Giugno, 2023

Il sonno insufficiente o disturbato, inferiore alle 7-9 ore raccomandate, è un grave problema di salute pubblica, che può favorire lo sviluppo di condizioni croniche di natura patologica, ma anche avere un impatto economico e personale significativo. Il problema aumenta negli anziani, nei quali la frequente presenza di disturbi della salute mentale, come depressione, demenza e declino cognitivo, può a sua volta contribuire al peggioramento di qualità e durata del sonno. I fattori che possono influenzare la qualità del sonno sono d’altra parte diversi e numerosi: sicuramente elevati livelli di stress, condizioni ambientali avverse, l’inattività fisica, l’invecchiamento e la dieta non adeguata.

Un approfondimento del ruolo al proposito dell’alimentazione emerge da questo studio longitudinale, che ha esaminato l’associazione tra aderenza alle linee guida dietetiche e sintomi di disturbi del sonno in un campione di donne tra i 68 ed i 73 anni arruolate nell’Australian Longitudinal Study on Women’s Health.

I dati raccolti hanno indicato una bassa aderenza media alle raccomandazioni nutrizionali e un’alta prevalenza della presenza di almeno un segno indicativo di problemi del sonno in questa coorte. Dall’analisi è emerso inoltre che la relazione tra le due condizioni è bidirezionale: una migliore aderenza alle linee guida dietetiche è associata a un minor numero di sintomi di disturbi del sonno, a prescindere dall’influenza di fattori aggiuntivi come lo stress, l’inattività fisica, l’assunzione di alcol e l’uso di sonniferi.

In particolare, la maggior parte delle donne intervistate, indipendentemente dall’età e dal sesso, non raggiungeva i livelli di assunzione raccomandati dalle linee guida australiane per i principali gruppi alimentari (ovvero frutta, verdura, cereali, carni magre e alternative, latte e derivati e alternative). L’adesione a modelli alimentari sani ed equilibrati, come quello mediterraneo, ricchi di carboidrati complessi, latticini e alcuni specifici nutrienti e fitonutrienti è stata invece associata a una migliore qualità del sonno, alla quale può contribuire l’amminoacido triptofano contenuto in questi alimenti, che può a sua volta favorire la produzione di melatonina, l’ormone appunto del sonno.

Gli autori di questo studio sottolineano che sulla base dell’evidenza di un legame tra una corretta alimentazione e la qualità del sonno sarebbe necessario rielaborare le linee guida e attuare interventi di salute pubblica per incentivare a uno stile di vita sano, specialmente nella popolazione anziana.

Symptoms of sleep problems and adherence to dietary guidelines in older women: Evidence from the Australian Longitudinal Study on Women’s Health

Khalesi S, Vandelanotte C, Irwin C, Vincent GE, Gupta C, Mishra GD.
Public Health Nutr. 2023 Jun 6:1-19. doi: 10.1017/S1368980023001052. Epub ahead of print. PMID: 37277168.

OBJECTIVE: This study examined adherence to dietary guidelines and symptoms of sleep problems (e.g., taking a long time to fall sleep or waking up early) and their associations in a sample of older Australian women (68-73 years of age).
DESIGN: This was a population-based cross-sectional study. Adherence to the dietary guidelines was measured using a validated food frequency questionnaire and reported as a diet quality score. Symptoms of sleep problems were measured using five questions and a total score was derived. Multivariate linear regression was used to investigate the association between these outcomes, adjusted for the potential confounding influence of demographic (i.e., age and marital status) and lifestyle (i.e., physical activity, stress, alcohol intake, sleep medication use) variables.
SETTING: Respondents from the 1946-51 cohort of the Australian Longitudinal Study on Women’s Health who completed Survey 9 were included.
PARTICIPANTS: Data from n=7,956 older women (mean age ± SD: 70.8 ±1.5) were included.
RESULTS: 70.2% reported having at least one symptom and 20.5% had between 3 to 5 symptoms of sleep problems (mean score ± SD: 1.4 ± 1.4, range 0 to 5). Adherence to dietary guidelines was poor with an average diet quality score of 56.9 ± 10.7 (range 0 to 100). Better adherence to dietary guidelines was associated with fewer sleep problem symptoms (β: -.065, 95% CI: -.012 to -.005) and remained significant after adjusting for confounding influences.
CONCLUSIONS: These findings support the evidence that adherence to dietary guidelines is associated with symptoms of sleep problems in older women.

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