Incorporare la valutazione della qualità del sonno tra i criteri di stima del rischio cardiovascolare ne migliora l’accuratezza

06 Dicembre, 2023

Il punteggio LS7 per la stima del rischio cardiovascolare (basato sul rilievo della qualità della dieta, l’attività fisica, l’abitudine al fumo, il BMI, i valori del colesterolo, della glicemia a digiuno, e della pressione sanguigna) è stato ampiamente studiato negli anni e ha dimostrato un’associazione inversa con il rischio di incorrere in numerose situazioni patologiche, come le malattie cardiovascolari, cardiometaboliche, il cancro e la mortalità totale. Le recenti conoscenze sull’importanza del sonno per la salute generale hanno indotto l’American Heart Association a introdurre una versione avanzata del sistema, denominata LE8, che include anche la qualità del sonno tra i parametri considerati.

Per valutare l’utilità aggiuntiva del sistema LS8 rispetto al sistema LS7, gli autori di questo studio hanno utilizzato i dati del Framingham Offspring Cohort. I partecipanti selezionati erano privi di una storia clinica di malattie cardiovascolari all’arruolamento.

L’utilizzo del punteggio LE8 ha portato a significative differenze nella classificazione del rischio cardiovascolare rispetto al punteggio LS7, soprattutto in individui precedentemente classificati come non a rischio significativo, molti dei quali sono stati riclassificati a un rischio intermedio oppure elevato. Gli individui con un punteggio LE8 basso hanno mostrato un rischio più elevato di morte rispetto a coloro che hanno mantenuto un punteggio LE8 alto nel corso della vita. L’aggiunta della nuova variabile a un modello che includeva il punteggio LS7, l’età e il sesso ha mostrato che un sonno compromesso era significativamente associato a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari e mortalità: l’impatto sulla capacità predittiva complessiva del modello era comunque piuttosto limitata.

In conclusione, lo studio ha evidenziato un’associazione inversa tra il punteggio LE8 e il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità. Mantenere un punteggio LE8 alto nel corso della vita è correlato a un minor rischio di malattie. Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per determinare se il punteggio LE8 sia un indicatore significativamente migliore del rischio di malattie cardiovascolari e morte rispetto al punteggio LS7, e sia pertanto opportuno adottare sistematicamente il nuovo punteggio in sostituzione di quello precedente.

Association of Life’s Essential 8 With Cardiovascular Disease and Mortality: The Framingham Heart Study

Rempakos A, Prescott B, Mitchell GF, Vasan RS, Xanthakis V.
J Am Heart Assoc. 2023 Nov 28:e030764. doi: 10.1161/JAHA.123.030764. Epub ahead of print. PMID: 38014669.

BACKGROUND: The association of the American Heart Association’s updated cardiovascular health score, the Life’s Essential 8 (LE8), with cardiovascular disease (CVD) and death is not described in the FHS (Framingham Heart Study).
METHODS AND RESULTS: We evaluated Framingham Offspring participants at examinations 2 and 6 (n=2888 and 1667; and mean age, 44 and 57 years, respectively), free of CVD with information on LE8 components. Using age-sex-adjusted Cox models, we related LE8 and its change (examination 2 to examination 6) with CVD and death risk and compared associations with those of the Life’s Simple 7 score. Mean LE8 score at examination 2 was 67 points (minimum, 26 points; maximum, 100 points). At both examinations, participants were reclassified to a different cardiovascular health status, depending on which method (LE8 versus Life’s Simple 7) was used (60% of participants in ideal Life’s Simple 7 status were in intermediate LE8 category). On follow-up after examination 2 (median, 30 and 33 years for CVD and death, respectively), we observed 966 CVD events, and 1195 participants died. Participants having LE8≥68 (sample median) were at lower CVD and death risk compared with those with LE8<68 (examination 2: CVD hazard ratio [HR], 0.47 [95% CI, 0.41-0.54]; death HR, 0.55 [95% CI, 0.49-0.62]; all P<0.001). Participants maintaining low LE8 scores during life course were at highest CVD and death risk (CVD: HRs ranging from 1.8 to 2.3; P<0.001; death HR, 1.45 [95% CI, 1.13-1.85]; P=0.003 versus high-high group).
CONCLUSIONS: Further studies are warranted to elucidate whether the LE8 score is a better marker of CVD and death risk, compared with Life’s Simple 7 score.

Condividi

AP&B

Eventi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.