Il ruolo dei prodotti della filiera del latte come fonte di calcio nell’alimentazione di una popolazione anziana

27 Giugno, 2024

Gli alimenti lattiero-caseari sono ricchi di calcio ben assorbibile e di proteine di alta qualità, essenziali nella prevenzione della sarcopenia e delle conseguenti cadute che si osservano nelle persone di una certa età. Tuttavia, questi alimenti contengono grassi saturi, il cui apporto elevato viene associato sfavorevolmente al profilo lipidico e quindi al rischio cardiovascolare.

Questo studio, condotto nell’ambito di un progetto della durata di due anni, ha coinvolto una popolazione di anziani, con un’età mediana di 87,8 anni, residenti in 60 case di cura in Australia. Le strutture sono state divise in due gruppi: uno di intervento, nel quale è stato incrementato il consumo di latte e derivati nei menu (in media da 1,9 a 3,5 porzioni giornaliere), e uno di controllo, nel quale è stato invece mantenuto il menu usuale e nel quale i consumi di questi alimenti sono rimasti sostanzialmente invariati.

Nonostante l’aumento significativo nel consumo di latticini, i livelli di colesterolo totale, LDL, non-HDL e HDL non hanno mostrato variazioni rilevanti, suggerendo che un aumento nell’assunzione di questi alimenti non influenzi il profilo lipidico in questa particolare popolazione. I livelli dei trigliceridi si sono addirittura ridotti nel gruppo di intervento. Va comunque sottolineato che l’aumento dell’apporto di grassi saturi (piuttosto elevato all’inizio dello studio, e pari al 18% circa delle calorie totali) è stato comunque moderato.

In conclusione, l’incremento dell’assunzione di latticini per raggiungere i livelli di consumo raccomandati non ha effetti negativi sui livelli dei lipidi sierici negli anziani, confermando l’idoneità di questa strategia nutrizionale per ridurre il rischio di fratture e cadute, senza aumentare il rischio cardiovascolare.

Consumption of Dairy Foods to Achieve Recommended Levels for Older Adults Has No Deleterious Effects on Serum Lipids

Iuliano S, Hare DL, Vogrin S, Poon S, Robbins J, French C, Seeman E.
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2024 June 13. Epub ahead of print.

BACKGROUND: Correction of calcium and protein undernutrition using milk, yoghurt, and cheese in older adults in aged care homes is associated with reduced fractures and falls. However, these foods contain potentially atherogenic fats. We aimed to determine whether this intervention that increased dairy consumption to recommended levels adversely affects serum lipid profiles.
METHOD AND RESULTS: This was a sub-group analysis of a 2-year cluster-randomised trial involving 60 aged care homes in Australia. Thirty intervention homes provided additional milk, yoghurt, and cheese on menus while 30 control homes continued with their usual menus. A sample of 159 intervention and 86 controls residents (69% female, median age 87.8 years) had dietary intakes recorded using plate waste analysis and fasting serum lipids measured at baseline and 12 months. Diagnosis of cardiovascular disease and use of relevant medications were determined from medical records. Outcome measures were serum total, HDL and LDL cholesterol and ApoA-1 & B.
Intervention increased daily dairy servings from 1.9±1.0 to 3.5±1.4 (p<0.001) while controls continued daily intakes of ≤ 2 servings daily (1.7±1.0 to 2.0±1.0 (p=0.028). No group differences were observed for serum total cholesterol/high-density lipoprotein-C (TC/HDL-C) ratio, Apoprotein B/Apoprotein A-1 (ApoB/ApoA-1) ratio, low-density lipoprotein-C (LDL-C), non-HDL-C, or triglycerides (TGs) at 12 months.
CONCLUSION: Among older adults in aged care homes, correcting insufficiency in intakes of calcium and protein using milk, yoghurt and cheese does not alter serum lipid levels, suggesting that this is a suitable intervention for reducing the risk of falls and fractures.

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