Il modello mediterraneo si conferma ottimale anche per sostenere le prestazioni atletiche

18 Giugno, 2025

L’alimentazione è considerata uno dei pilastri della preparazione atletica. Ci sono evidenze, infatti, che un modello alimentare adeguato e personalizzato, in grado di soddisfare il fabbisogno di energia, macro e micronutrienti, sia fondamentale non solo per garantire l’apporto nutrizionale necessario prima, durante e dopo la performance, ma anche per ottimizzare l’adattamento dell’organismo all’allenamento e sostenerlo durante le prestazioni atletiche. In particolare, la dieta mediterranea presenta tutte le caratteristiche utili per le esigenze di chi fa sport e fornisce inoltre una gamma di composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria particolarmente interessanti per questa categoria di persone.

Si propone di chiarirne i potenziali benefici per coloro che praticano attività sportiva a livello agonistico la revisione sistematica con metanalisi degli studi europei pubblicati tra il 2015 e il 2023 (5 in Spagna, 4 in Italia), che hanno valutato la relazione tra grado di adesione alla dieta mediterranea, determinato con questionari ad hoc, e specifici parametri di efficienza fisica (come, ad esempio, capacità aerobica, potenza anaerobica, forza esplosiva ed esplosivo-elastica, forza isometrica massima, velocità e accelerazione, resistenza e potenza muscolare) in un totale di 192 atleti professionisti o d’élite di diverse discipline sportive (pallamano, canoa polo, CrossFit, calcio, pallavolo, ultramaratona, kickboxing e corsa), con almeno 6 ore di allenamento alla settimana.

Dalla revisione emerge un’associazione complessivamente favorevole tra dieta e prestazioni atletica. In particolare, l’adesione al modello mediterraneo è risultata positivamente correlata con la potenza anaerobica/aerobica e con la forza esplosiva e indirettamente associata alla percentuale di grasso corporeo; le differenze per coloro che seguivano maggiormente la dieta mediterranea sono risultate significative sul piano statistico anche in tempi relativamente brevi (in uno studio di intervento, velocità massima e altezza del salto aumentavano dopo solo 8 settimane). Gli autori hanno messo in relazione questa osservazione con il controllo dell’infiammazione sistemica e con il possibile miglioramento della salute generale attribuibili alla dieta mediterranea.

Il numero limitato degli studi inclusi, la loro eterogeneità (in durata e tipo di intervento dietetico, tipologia dell’attività sportiva considerata, parametri di performance misurati, caratteristiche individuali degli atleti) e la qualità considerata da bassa a moderata, sono gli aspetti che gli autori riportano come possibili cause della mancata conferma di un effetto favorevole della dieta sugli esiti delle prestazioni nella metanalisi dei dati. Tuttavia, l’esame dei singoli studi evidenzia come le ricadute positive delle abitudini alimentari più in linea con il modello mediterraneo fossero maggiori negli studi che prevedevano interventi dietetici più strutturati e soprattutto personalizzati.

Gli autori stessi autori sottolineano l’importanza in futuro di ricerche condotte con metodologie di valutazione dietetica standardizzate e validate, per periodi di intervento più lunghi, focalizzate anche sull’esplorazione dei meccanismi sottostanti la relazione dieta-prestazione fisica, incluso il ruolo di nutrienti specifici e composti bioattivi.

Mediterranean Diet and athletic performance in elite and competitive athletes: a systematic review and meta-analysis

Fiorini S, Guglielmetti M, Neri LCL, Correale L, Tagliabue A, Ferraris C.
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2025 May 22:104165. Epub ahead of print.

AIMS: Mediterranean Diet (MedDiet) may represent the reference dietary pattern for athletes. Our aim was to study whether MedDiet could be associated with any changes in performance in adult athletes practicing different types of sport at various levels of competition.
DATA SYNTHESIS: A systematic literature review (PROSPERO n. CRD42023459039) was performed based on the PRISMA method. The search was conducted in PubMed/Medline, Scopus, Web of Science, and the Cochrane Library in October 2024. Competitive/elite healthy adult athletes performing at least 6 h/week. The risk of bias was assessed using the RoB 2.0 Cochrane tool for randomised-controlled trials, Robins-I tool for non-randomised studies and the Newcastle Ottawa Scale for the observational studies. A meta-analysis was conducted. 9 studies were included in this review (192 participants, mainly males), 5 of them had a cross-sectional design. The sample size ranged from 10 to 43 athletes performing different sports. 5 studies reported an impact of MedDiet on athletic performance; of these, 4 studies reported a positive effect. MedDiet adherence was positively related to anaerobic/aerobic power, explosive strength, and indirectly associated with body fat percentage. Reported adherence to MedDiet varied from low to high. The meta-analysis showed no MedDiet effect on the performance outcomes [SMD 0.00 (CI -0.26; 0.25)].
CONCLUSIONS: The findings of this review suggest a general positive influence of the MedDiet on athletic performance, supporting its role as a beneficial dietary pattern for athletes. Quantitative analysis did not confirm these results, probably due to the few studies included, their heterogeneity and low-to-moderate quality.

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