Il consumo di latte e yogurt correla inversamente con fattori di rischio cardiometabolico in pazienti diabetici

08 Novembre, 2024

Sono ormai numerose le evidenze a supporto di un’associazione inversa, e quindi favorevole, tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e alcuni fattori di rischio cardiovascolare, ottenute prevalentemente in popolazioni occidentali. Sono invece limitate le informazioni riguardanti gli effetti di latte e yogurt sul rischio cardiometabolico nei paesi nei quali sia la composizione della dieta tradizionale e sia la presenza dei prodotti della filiera del latte siano differenti, come quelli asiatici.

Cerca di colmare questa lacuna questo studio, che analizza i dati raccolti da 4.438 pazienti giapponesi con diabete di tipo 2, appartenenti al Fukuoka Diabetes Registry, ai quali è stato somministrato un questionario di autovalutazione validato sulla frequenza di consumo di 58 alimenti, compresi latte e yogurt.

La suddivisione del campione allo studio in quartili in base ai livelli di consumo di questi due alimenti ha evidenziato valori di BMI, pressione arteriosa e livelli di trigliceridi più bassi nel gruppo che assumeva più latte e yogurt, che presentava anche un rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina e creatinina più basso (tutte differenze statisticamente significative). Solo i livelli plasmatici di colesterolo LDL sono risultati più alti (anche se non significativamente) tra coloro che assumevano più latte e yogurt. Tra i soggetti nel quartile più alto di consumo di latte e yogurt la probabilità di avere la sindrome metabolica e di sviluppare una malattia renale cronica erano inferiori del 25% e del 28%, rispettivamente, in confronto con il quartile con i consumi più bassi.

Questi risultati suggeriscono che un maggiore consumo di latte e yogurt potrebbe contribuire a migliorare alcuni fattori di rischio cardiometabolico nei pazienti con diabete di tipo 2, con potenziali effetti positivi per la gestione delle malattie cardiovascolari e renali, supportando l’inclusione di quantità moderate di latticini in un’alimentazione equilibrata per le persone con diabete. Saranno necessarie ulteriori ricerche per confermare gli effetti a lungo termine di un approccio di questo tipo, anche in soggetti con caratteristiche (profilo genetico, etnia, rischio cardiovascolare, ecc.) diverse, monitorando la relazione con la colesterolemia per bilanciare al meglio i benefici e i possibili rischi.

Milk and yogurt consumption and its association with cardiometabolic risk factors in patients with type 2 diabetes: the Fukuoka Diabetes Registry

Yoshinari M, Ohkuma T, Iwase M, Kitazono T.
Nutr, Metab Cardiovasc Dis 2024. Epub ahead of print.

BACKGROUND AND AIM: The effects of dairy products on cardiometabolic risk factors in patients with diabetes, especially in Asians, have yet to be fully investigated. Therefore, we aimed to characterise the relationship between milk and yogurt consumption and cardiometabolic risk factors in Japanese patients with diabetes.
METHODS AND RESULTS: A total of 4,438 patients with type 2 diabetes were studied. Milk and yogurt consumption was assessed using a validated self-administered diet history questionnaire, and the relationships with cardiometabolic risk factors were evaluated cross-sectionally. High consumption of milk and yogurt was significantly associated with lower body mass index, blood pressure, serum triglyceride concentration and urinary albumin-to-creatinine ratio; and higher low-density lipoprotein-cholesterol concentration (P for trend <0.01). Greater milk and yogurt consumption was also associated with lower likelihood of having metabolic syndrome and chronic kidney disease (CKD) (P for trend <0.001). Multivariable-adjusted odds ratios for metabolic syndrome and CKD in the highest quartile of milk and yogurt consumption, vs. the lowest quartile, were 0.75 (95% confidence interval 0.62–0.91) and 0.72 (0.59–0.89), respectively. However, the likelihood of having a high low-density lipoprotein-cholesterol concentration became higher with greater milk and yogurt consumption (P for trend <0.001).
CONCLUSIONS: Higher milk and yogurt consumption is associated with superior control of cardiovascular risk factors, including CKD, in Japanese patients with type 2 diabetes.

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