Il consumo di carne rossa non influenza il peso corporeo durante la fase di mantenimento che segue una drastica dieta ipocalorica

11 Novembre, 2022

Il consumo di carne rossa è oggetto di una continua attività di monitoraggio, in particolare volta a definirne gli effetti sul rischio cardiometabolico e tumorale.

Il possibile ruolo della carne rossa nell’ambito delle diete finalizzate al controllo ponderale è invece al centro di questo studio, randomizzato e controllato, a bracci paralleli, che ha coinvolto 108 adulti, sovrappeso o obesi, suddivisi in due gruppi. Ai partecipanti è stato chiesto di seguire per 8 settimane una dieta a bassissimo contenuto calorico (VLCD) con un apporto proteico standard (52 g di proteine) oppure aumentato (77 g di proteine), e quindi per altre 12 settimane una dieta ad libitum di mantenimento del peso, integrata con quantità piccole (25 g/die) o elevate (150 g/die) di carne bovina. Al termine dello studio, i risultati sono stati chiari: durante la fase di mantenimento hanno continuato a ridursi il peso corporeo (-1,2 kg), la massa grassa (-2,7 kg) e la percentuale di tessuto adiposo (-2,6%), mentre la massa magra e il metabolismo basale sono aumentati (+1,5 kg e +51 kcal/die, rispettivamente), senza differenze significative tra i due gruppi di intervento (alta o basso apporto di carne rossa). Inoltre, il consumo di piccole o grandi quantità di carne rossa ha influenzato in modo simile le concentrazioni plasmatiche di trigliceridi, glucosio e insulina, che sono rimaste significativamente più basse rispetto ai valori iniziali; solo i valori della colesterolemia HDL in entrambi i gruppi sperimentali, e della colesterolemia LDL nel gruppo randomizzato a consumare 150 g di carne, sono tornati ai livelli rilevati prima della perdita di peso.

Gli autori concludono, sulla base dei risultati ottenuti, che il consumo di differenti quantità di carne rossa non processata (per lo più carne magra), nel contesto di un’alimentazione equilibrata, non induce significative differenze nel peso corporeo, nel metabolismo energetico e nei fattori di rischio cardiovascolare, nei tre mesi successivi a una dieta ipocalorica. In altre parole, non sono emersi elementi a supporto dell’ipotesi secondo la quale il consumo di carne, in particolare quella rossa non trasformata consumata in quantità adeguate, debba essere sconsigliato durante la fase di mantenimento del peso successiva a una dieta ipocalorica.

Unprocessed red meat in the dietary treatment of obesity: a randomized controlled trial of beef supplementation during weight maintenance after successful weight loss

Magkos F, Rasmussen SI, Hjorth MF, et al.
Am J Clin Nutr. 2022;nqac152. doi:10.1093/ajcn/nqac152 [published online ahead of print, 2022 Oct 28]

BACKGROUND: Consumption of unprocessed red meat in randomized trials has no adverse effects on cardiovascular risk factors and body weight, but its physiological effects during weight loss maintenance are not known.
OBJECTIVES: We sought to investigate the effects of healthy diets that include small or large amounts of red meat on the maintenance of lost weight after successful weight loss, and secondarily on body composition (DXA), resting energy expenditure (REE; indirect calorimetry), and cardiometabolic risk factors.
METHODS: In this 5-mo parallel randomized intervention trial, 108 adults with BMI 28-40 kg/m2 (45 males/63 females) underwent an 8-wk rapid weight loss period, and those who lost ≥8% body weight (n = 80) continued to ad libitum weight maintenance diets for 12 wk: a moderate-protein diet with 25 g beef/d (B25, n = 45) or a high-protein diet with 150 g beef/d (B150, n = 35).
RESULTS: In per protocol analysis (n = 69), mean body weight (-1.2 kg; 95% CI: -2.1, -0.3 kg), mean fat mass (-2.7 kg; 95% CI: -3.4, -2.0 kg), and mean body fat content (-2.6%; 95% CI: -3.1, -2.1%) decreased during the maintenance phase, whereas mean lean mass (1.5 kg; 95% CI: 1.0, 2.0 kg) and mean REE (51 kcal/d; 95% CI: 15, 86 kcal/d) increased, with no differences between groups (all P > 0.05). Results were similar in intention-to-treat analysis with multiple imputation for dropouts (20 from B150 compared with 19 from B25, P = 0.929). Changes in cardiometabolic risk factors were not different between groups, the general pattern being a decrease during weight loss and a return to baseline during weight maintenance (and despite the additional mild reduction in weight and fat mass).
CONCLUSIONS: Healthy diets consumed ad libitum that contain a little or a lot of unprocessed beef have similar effects on body weight, energy metabolism, and cardiovascular risk factors during the first 3 mo after clinically significant rapid weight loss.

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