Il consumo di bevande light invece che zuccherate migliora nel tempo l’indice di massa corporea

17 Marzo, 2026

Il ruolo delle bevande dolcificate artificialmente nel controllo del peso corporeo continua a essere oggetto di dibattito scientifico: da un lato questi prodotti rappresentano un’alternativa a basso o nullo apporto energetico rispetto alle bevande zuccherate, dall’altro gli studi disponibili hanno fornito risultati non univoci sulla loro relazione con l’aumento ponderale nel lungo periodo. In questo contesto, sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio prospettico di coorte, condotto con l’obiettivo di valutare se l’aumento del consumo di bevande dolcificate con edulcoranti o dell’acqua, in sostituzione delle bevande zuccherate, fosse associato a variazioni del peso corporeo e dell’indice di massa corporea (BMI). L’analisi ha incluso 143.409 adulti appartenenti a tre grandi coorti statunitensi (Nurses’ Health Study, Nurses’ Health Study II e Health Professionals Follow-up Study) seguiti per 24-32 anni (follow-up mediano: 28 anni).

Nel campione complessivo, l’aumento medio di peso è risultato pari a 1,3 kg ogni 4 anni, corrispondente a circa 7,8 kg in 24 anni. Le analisi multivariate hanno mostrato che un incremento di 3 porzioni/settimana di bevande dolcificate con edulcoranti artificiali era associato, nei 4 anni successivi, a una variazione di peso pari a −0,18 kg e di BMI pari a −0,06 kg/m2. Circa il 20% di questa associazione è risultata mediata dalla riduzione dell’apporto energetico derivante dall’eliminazione delle bevande zuccherate. I risultati più marcati sono emersi nei modelli di sostituzione: rimpiazzare 3 porzioni alla settimana di bevande zuccherate con altrettante porzioni alla settimana di bevande dolcificate si associava a una variazione di peso pari a −1,39 kg e di BMI pari a −0,50 kg/m2; risultati pressoché sovrapponibili sono stati osservati sostituendo le bevande zuccherate con acqua (−1,39 kg per il peso e −0,49 kg/m2 per il BMI). Anche la sostituzione delle bevande dolcificate con acqua ha mostrato un blando effetto favorevole, sebbene molto contenuto (−0,11 kg per il peso e −0,04 kg/m2 per il BMI).

Le analisi per sottogruppi hanno mostrato che l’associazione tra aumento delle bevande dolcificate (3 porzioni/settimana) e minore incremento ponderale è più evidente nei soggetti con sovrappeso (nei quali la riduzione era di −0,20 kg per il peso e −0,08 kg/m² per il BMI) o obesità (−0,47 kg e −0,16 kg/m2), mentre nei normopeso non sono emerse variazioni significative. Inoltre, all’aumentare della sostituzione delle bevande zuccherate con bevande dolcificate o acqua si osservavano riduzioni progressive dell’aumento di peso e BMI, suggerendo l’esistenza di una relazione dose-dipendente.

Un ulteriore elemento di rilievo deriva dall’analisi delle traiettorie di peso nel lungo termine. Sono stati identificati quattro profili tra i soggetti in studio: mantenimento del peso (41,7% dei soggetti), lento aumento (40,2%), aumento moderato (14,7%) e rapido aumento di peso (3,3%). Nel lungo periodo, un aumento del consumo di bevande zuccherate di 3 porzioni/settimana si associava a una maggiore probabilità relativa (+31%) di rientrare nel gruppo con il più rapido aumento di peso, mentre un aumento equivalente del consumo di bevande dolcificate o di acqua si associava a una minore probabilità relativa (-7%) di appartenere a questa traiettoria.

Nel complesso, questo studio suggerisce che l’aumento del consumo di bevande dolcificate artificialmente non si associ a un maggiore incremento ponderale nel lungo termine, ma piuttosto a un modesto minore aumento di peso e BMI, soprattutto nei soggetti con sovrappeso, obesità o elevato consumo di bevande zuccherate. Il dato più rilevante, è che la sostituzione delle bevande zuccherate con bevande dolcificate o, in misura almeno analoga, con acqua, si associa a variazioni ponderali più favorevoli. I risultati indicano quindi che le bevande dolcificate possono rappresentare un’opzione di transizione rispetto alle bevande zuccherate, mentre l’acqua rimane la scelta preferibile per la prevenzione dell’aumento di peso nel lungo periodo.

Artificially Sweetened Beverages and Weight Change: Findings from Three Prospective Cohort Studies of U.S. Adults

Espinosa A, Pacheco LS, Wan Y, Sun Q, Hu FB, Tobias DK, et al.
Am J Clin Nutr. 2026 Mar 5:101261. Epub ahead of print.  

BACKGROUND: Whether habitually consuming artificially sweetened beverages (ASBs) or water in place of sugar-sweetened beverages (SSBs) is associated with weight changes is unclear.
OBJECTIVE: To evaluate the association of increasing ASBs or water as replacements for SSBs with changes in weight/body mass index (BMI).
METHODS: We analyzed data from the Nurses’ Health Study (NHS), NHS II, and Health Professionals Follow-up Study (HPFS), prospective U.S. cohorts. Females and males aged 26-65 years were followed for 24-32 years with biennial questionnaires updating medical, lifestyle, and anthropometric data. Multivariable-adjusted linear models estimated associations between changes in ASB intake, substitution of SSBs with ASBs or water, and four-year weight and BMI changes. Latent class growth models and multinomial logistic models estimated the odds of weight-trajectory membership based on beverage intake.
RESULTS: Among 143,409 participants (median follow-up 28 years), the average weight gain per four-year interval was 1.3 kg (5th-95th percentile: -6.3 to 9.1 kg). Pooled estimates indicated that each three-serving/week increase in ASB was associated with -0.18 kg weight change (95%CI: -0.26, -0.11) and -0.06 kg/m2 BMI change (95%CI: -0.09, -0.03) over four-year intervals, with stronger inverse associations among adults with overweight/obesity and higher SSB intake. Replacing three SSB serving/week with ASB was associated with lower weight (-1.39 kg, 95%CI: -1.50, -1.28) and BMI gains (-0.50 kg/m2 95%CI: -0.54, -0.45). Similar estimates were observed when replacing SSB with water (-1.39 kg, 95%CI: -1.48, -1.30 and -0.49 kg/m2, 95%CI: -0.53, -0.46). Replacing ASB with water was associated with modest reductions in weight (-0.11 kg, 95%CI: -0.19, -0.03) and BMI gains (-0.04 kg/m2, 95%CI: -0.08, -0.01).
CONCLUSION: Increases in ASB intake were inversely associated with weight/BMI gains over time, particularly among adults with overweight/obesity and higher SSB intake. Replacing SSBs with ASBs -or ideally water- was associated with decreases in weight/BMI changes in a dose-dependent manner.

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