I primi risultati dello studio IV SCAI aggiornano le informazioni disponibili sui consumi alimentari nel nostro Paese

10 Febbraio, 2025

Il IV SCAI (Studio sui Consumi Alimentari in Italia), condotto dal CREA – Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione –  tra il 2017 e il 2020, costituisce la più recente indagine nazionale per la valutazione dello stato nutrizionale della popolazione italiana. L’obiettivo principale dello studio era di valutare il consumo di differenti gruppi alimentari e l’aderenza alle raccomandazioni nutrizionali nazionali ed internazionali, fornendo dati aggiornati sulle abitudini alimentari della popolazione suddivisa per fasce d’età e aree geografiche.

L’indagine ha coinvolto un campione di 1969 individui di età compresa tra i 3 mesi e i 74 anni, rappresentativo della popolazione generale. I dati sono stati analizzati considerando anche le misure antropometriche (altezza, peso, indice di massa corporea) e il background socio-demografico.

L’analisi ha evidenziato che il gruppo di alimenti mediamente più consumato da tutto il campione è rappresentato dal latte e dai suoi derivati, con 237 g al giorno complessivi. Dall’esame dei diversi sottogruppi emerge una riduzione dei livelli di assunzione di latte dai 180 g circa nei bambini (in età prescolare) agli 86 g degli adulti. Lo yogurt viene scelto con regolarità dal 28% dei partecipanti allo studio, che ne consuma in media 84 g al giorno (contro una media generale di 33 g). È consistente anche il consumo di cereali e derivati, con una media di 197 g/giorno, per il 60% sotto forma di pane e pasta.

Risulta invece modesta la presenza media di frutta e verdura nell’alimentazione quotidiana (circa 300 g al giorno) e inferiore sia alle raccomandazioni dell’OMS, e sia a quelle delle nostre linee guida nazionali, che propongono cinque porzioni da 150/200 g. Preoccupante il fatto che il 10% circa del campione dichiara di non consumare per niente frutta.

Per quanto riguarda carne e derivati, i livelli di assunzione, in media di 100 g/giorno, toccano un massimo tra gli adolescenti (143 g al giorno), scendendo poi a 125 g tra gli adulti ed a 97 g oltre i 65 anni di età. Le carni trasformate contribuiscono più o meno al 20% del totale. Solo l’8% degli intervistati dichiara di escludere completamente la carne; curiosamente, meno dell’1% del campione seguirebbe una dieta vegetariana. Il consumo di pesce è risultato in media di 33 g/giorno; ma ben il 50% del campione dichiara di non consumarne per nulla, e tra i soli consumatori la quantità media giornaliera sale a quasi 70 g, per un terzo rappresentati da pesce conservato.

E’ interessante notare che il consumo medio di acqua sfiora il litro e mezzo; il 30% della popolazione dichiara di consumare vino, il 9% birra ed il 4% liquori.

I risultati del IV SCAI indicano quindi alcune discrepanze tra i consumi alimentari della popolazione italiana e le raccomandazioni nutrizionali nazionali ed internazionali; l’analisi comparativa con la survey precedente, lo studio INRAN-SCAI 2005-06, evidenzia un incremento nel consumo di carne e una riduzione del consumo di frutta e verdura negli adolescenti e negli adulti. Tuttavia, si osserva un aumento dell’assunzione di acqua, probabilmente legato a una maggiore consapevolezza dei benefici dell’idratazione.

Naturalmente lo studio fornirà, nei prossimi mesi, ulteriori dati su cui riflettere, utili anche per modulare le raccomandazioni in tema di alimentazione per la popolazione generale.

The Italian Food Consumption Study IV SCAI: main results in terms of food consumption

Mistura L, Le Donne C, D’Addezio L, Ferrari M, Comendador FJ, Piccinelli R et al.
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2025;103863.

BACKGROUND AND AIMS: The food consumption surveys, conducted for over 30 years by the CREA Research Centre for Food and Nutrition, are the most reliable source of data to evaluate the food consumption intake and dietary patterns of the Italian population. The fourth and most recent survey (IV SCAI 2017-2020), was carried out as part of the pan-European framework ‘EU Menu’, according to the harmonized methods recommended by European Food Safety Authority (EFSA). The current paper aims to present its main results in terms of food group consumption.
METHODS AND RESULTS: The sample of IV SCAI was stratified by geographical areas and included 1969 individuals aged 3 months to 74 years living in Italy. Dietary assessment was based on food diaries for children, and 24h recalls for adolescents, adults, and elderly, for both techniques in two non-consecutive days.  . The most consumed food groups were: Milk and Cereals, followed by Fruit, Vegetables, and Meat. At the subgroup level, bread was the most consumed cereal product in terms of quantity (70 g/day), followed by pasta (79% of consumers; 49 g/day). Only 39% of individuals had an adequate fruit and vegetable consumption according to the latest World Health Organization (WHO) recommendations , although this percentage increased in adults and the elderly (43%, and 73% respectively). Consumption of red and processed meat was also not in line with international recommendations, being slightly higher mainly in adults and adolescents with a mean consumption of 83 g/day and 100 g/day respectively, compared to the WHO recommendation not to exceed 70 g/day.
CONCLUSION: The detailed dietary data collected in IV SCAI are a fundamental evidence platform supporting public health programs, a reliable reference to guide nutritional policies and monitoring diet in the coming years.

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