Gli eccessi alimentari natalizi promuovono l’aumento della colesterolemia totale e LDL nella settimana immediatamente successiva

18 Gennaio, 2019

Pranzi, cene, snack e aperitivi si moltiplicano nel periodo natalizio, promuovendo un aumento significativo ma transitorio della colesterolemia totale e LDL, favorito anche da una netta riduzione dell’attività fisica, associato non solo a queste moltiplicate occasioni di incontro, ma anche alla stagione invernale. Ecco perché è probabilmente inopportuno (e potenzialmente fuorviante) sottoporsi ad analisi del sangue mirate per valutare il profilo lipidemico nella settimana immediatamente successiva alle festività di Natale e Capodanno.
Lo dimostra questa ricerca condotta in Danimarca, che ha paragonato i risultati delle analisi del sangue condotte tra aprile 2014 e novembre 2017 su 25.764 persone con un’età media di 59 anni, che non seguivano terapie ipocolesterolemizzanti ed erano già arruolate nel più ampio Copenhagen General Studio sulla popolazione.
La presenza di ipercolesterolemia è stata definita per valori dicolesterolototale superiore a 193 mg/dL (o 5 mmol/L) e per valori di LDL superiore a 116 mg/dL (o 3 mmol/L).
Il confronto tra le analisi condotte nel periodo estivo e quelle post-natalizie è stato decisivo: in media, infatti, la colesterolemia totale misurata in giugno era pari a 197 mg/dL (5,1 mmol), con LDL pari a 108 mg/ dL (2,8 mmol); subito dopo l’intervallo natalizio, invece, la colesterolemia media in questo gruppo era balzata a 240 mg/dL (+ 22% rispetto a giugno), con valori medi di LDL pari a 143 mg/dL (+ 32% rispetto a giugno) . Per confermare la transitorietà di questi valori, i controlli condotti subito dopo gennaio mostravano un ritorno ai valori medi estivi.
I ricercatori si interrogano sul significato clinico di questi risultati, confrontandoli con la stagionalità dei casi di primo infarto miocardico. La risposta sembra confortante: i casi di primo infarto non risultano associabili all’aumento transitorio della lipidemia rilevato nel periodo natalizio, sostenendo quindi l’ipotesi che sia piuttosto un’ipercolesterolemia con scarse fluttuazioni nell’arco dell’anno a sostenere il rischio di evento cardiovascolare.

Le vacanze di Natale sono subito seguite da un periodo di ipercolesterolemia

Vedel-Krogh S, Kobylecki CJ, Nordestgaard BG, Langsted A.
Atherosclerosis 2018 dicembre 19. [E-pub prima della stampa]

BACKGROUND E OBIETTIVI: Abbiamo mirato a verificare l’ipotesi che i livelli di colesterolo totale e lipoproteico a bassa densità siano aumentati dopo Natale e che il rischio di ipercolesterolemia sia aumentato dopo le vacanze natalizie.
METODI: Abbiamo condotto uno studio osservazionale su 25.764 individui del Copenhagen General Population Study, Danimarca, di età compresa tra 20 e 100 anni. Le principali misure di esito erano i livelli medi di colesterolo totale e LDL. L’ipercolesterolemia è stata definita come colesterolo totale >5 mmol/L (>193 mg/dL) o colesterolo LDL >3 mmol/L (>116 mg/dL).
RISULTATI: I livelli medi di colesterolo totale e LDL sono aumentati negli individui esaminati in estate fino a dicembre e gennaio. Rispetto agli individui esaminati nel periodo maggio-giugno, quelli esaminati nel periodo dicembre-gennaio presentavano livelli di colesterolo totale più alti del 15% (p<0,001). Il valore corrispondente per il colesterolo LDL era del 20% (p<0,001). Dei soggetti che hanno partecipato allo studio durante la prima settimana di gennaio, subito dopo le vacanze di Natale, il 77% aveva un colesterolo LDL superiore a 3 mmol/L (116 mg/dL) e l’89% aveva un colesterolo totale superiore a 5 mmol/L (193 mg/dL). dL). Nei soggetti che hanno partecipato al Copenhagen General Population Study nella prima settimana di gennaio, l’odds ratio aggiustato multivariabile dell’ipercolesterolemia era 6,0 (intervallo di confidenza al 95% 4,2-8,5) rispetto ai soggetti che hanno partecipato allo studio durante il resto dell’anno.
CONCLUSIONI: La celebrazione del Natale è associata a livelli più elevati di colesterolo totale e LDL e ad un rischio più elevato di ipercolesterolemia negli individui della popolazione generale. Pertanto, una diagnosi di ipercolesterolemia non dovrebbe essere fatta intorno a Natale, e i nostri risultati sottolineano la necessità di ripetere il test su tali pazienti in un secondo momento e certamente prima dell’inizio del trattamento per abbassare il colesterolo.

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