Fumo da sigaretta e consumo di alcool e caffè e rischio di sviluppare emicrania

25 Febbraio, 2022

La relazione tra la comparsa dell’emicrania ed i potenziali fattori di rischio di questa patologia, di cui, secondo i dati più recenti, soffre o ha sofferto il 24% della popolazione italiana, soprattutto di sesso femminile, può essere meglio compresa grazie all’analisi genetica. È il caso di questa randomizzazione mendeliana, condotta sui dati provenienti da due ampie popolazioni europee, una britannica coinvolta nello studio UK Biobank e una finlandese reclutata nell’ambito del progetto FinnGen con l’obiettivo di delineare i principi della medicina personalizzata.

I risultati confermano l’esistenza di una correlazione favorevole tra l’aumento, su base genetica, dei livelli di consumo di caffeina e alcool e la riduzione del rischio di sviluppare emicrania, mentre evidenziano un’associazione diretta, e quindi sfavorevole, tra fumo e aumento del rischio di sviluppare la patologia.

L’analisi fornisce quindi la prova che il rapporto protettivo tra assunzione di caffeina e riduzione della probabilità di soffrire di emicrania è di tipo causale. Gli autori ricordano tuttavia che livelli di consumo non moderati e superiori all’equivalente di 5 tazze al giorno sono risultati invece associati a una maggiore propensione a sviluppare un attacco di emicrania in uno studio di coorte condotto su persone già colpite dalla patologia. I meccanismi che correlano caffeina ed emicrania potrebbero comprendere, oltre al classico effetto di vasocostrizione, anche l’effetto della caffeina sul microbiota intestinale e quindi sull’asse intestino-cervello, oltre che sui disturbi del sonno, che sono a loro volta correlati con l’aumento del rischio di emicrania.

Il favorevole rapporto alcool-emicrania, che emerge per livelli di assunzioni moderati, in linea con i risultati di altri studi, non è di facile spiegazione, e potrebbe essere il risultato di un fenomeno di reverse causality (i soggetti con emicrania tendono a escludere il consumo di alcool), anche se questo tipo di errore non è frequente negli studi di randomizzazione mendeliana.

Emerge infine con chiarezza dallo studio l’effetto negativo, di natura causale, del fumo a qualsiasi livello di consumo sul rischio di emicrania: a tutte le persone che ne soffrono anche solo saltuariamente andrebbe quindi raccomandata la totale abolizione delle sigarette.

Alcohol, coffee consumption, and smoking in relation to migraine: a bidirectional Mendelian randomization study

Yuan S, Daghlas I, Larsson SC.
Pain. 2022 Feb 1;163(2):e342-e348. Doi: 10.1097/j.pain.0000000000002360.

We conducted a Mendelian randomization study to assess whether alcohol and coffee consumption and smoking are causally associated with risk of developing migraine. Independent single-nucleotide polymorphisms associated with the potential risk factors at P < 5 × 10-8 in large-scale genome-wide association studies were selected as instrumental variables. Summary-level data for the associations of the selected single-nucleotide polymorphisms with migraine were obtained from the FinnGen consortium comprising 6687 cases and 144,780 noncases and the UK Biobank study comprising 1072 cases and 360,122 noncases. Estimates derived from the FinnGen and UK Biobank cohorts were combined using fixed-effects meta-analysis. We found evidence for associations of genetically predicted alcohol consumption (odds ratio [OR] 0.54 per SD increase in log-transformed alcoholic drinks per week, 95% confidence interval [CI], 0.35-0.82; P = 0.004), coffee consumption (OR 0.56 per 50% increase in coffee consumption, 95% CI, 0.45-0.70; P < 0.001), and smoking initiation (OR 1.15 for one SD increase in the prevalence of smoking initiation, 95% CI, 1.01-1.31; P = 0.038). These associations persisted in sensitivity analyses, including mutual adjustment in multivariable Mendelian randomization analyses. In reverse Mendelian randomization analyses, genetic liability to migraine was inversely associated with alcohol consumption but was not associated with coffee consumption or smoking initiation. This study provides genetic evidence in support of a protective role of moderate coffee consumption and a detrimental role of cigarette smoking in the etiology of migraine. The inverse association between alcohol consumption and migraine risk may be attributable to reverse causality.

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