Effetto protettivo dell’olio di pesce sulla funzione cognitiva negli anziani: i risultati di uno studio prospettico

28 Gennaio, 2022

Le evidenze osservazionali che si sono accumulate negli ultimi anni hanno confermato il ruolo essenziale degli omega-3 a lunga catena di origine marina, e specificamente del DHA, nello sviluppo e nel mantenimento della funzione cognitiva, suggerendo come l’apporto con l’alimentazione di questi acidi grassi, la cui sintesi endogena è generalmente modesta, sia cruciale per le cellule del sistema nervoso a tutte le età.

Nuove conferme della relazione tra livelli di assunzione di omega-3 di origine marina e benefici a livello cerebrale emergono dall’elaborazione dei dati raccolti nell’ampia coorte dello studio prospettico UK Biobank, e precisamente nel 60% degli oltre 200.000 partecipanti allo studio con età compresa tra 60 e 73 anni al reclutamento, che ha riportato di consumare abitualmente integratori a base di olio di pesce, tra i prodotti tipicamente più ricchi di omega-3 a lunga catena.  Nel corso di un follow up medio di circa 8 anni è stata registrata una minore incidenza (-13%) di diagnosi di demenza per tutte le cause (ma non di specifici sottotipi) tra i soggetti che avevano assunto regolarmente olio di pesce, indipendentemente dai diversi fattori confondenti, compresa la composizione della dieta, dal tempo intercorso tra l’inizio dell’osservazione e il momento della diagnosi e in parte anche dalla predisposizione genetica individuale al declino cognitivo. Tuttavia, il trend protettivo era statisticamente significativo tra i partecipanti con un profilo genetico di rischio nella norma (genotipo ApoE ε2/ε4 o ε3/ε3), ma non nei soggetti con genotipo a basso rischio (portatori degli alleli ε2/ε2 o ε2/ε3), e nemmeno in quelli a rischio elevato (portatori degli alleli ε3/ε4 or ε4/ε4).

Le informazioni raccolte in questo studio, e quindi in una popolazione ben selezionata, non permettono né di estrapolare i risultati alla popolazione generale, né tantomeno di definire con precisione il meccanismo d’azione con il quale i componenti dell’olio di pesce potrebbero modulare la cognitività.  Tuttavia, sulla base della correlazione evidenziata tra supplementazione e profilo lipoproteico complessivo (con livelli più bassi di colesterolo totale e LDL, ApoB, e più alti di colesterolo HDL e ApoA-1 nei soggetti che avevano integrato la dieta) gli autori ipotizzano che il metabolismo lipidico possa svolgere un ruolo nella protezione della funzione cognitiva dell’anziano.

Association of fish oil supplementation with risk of incident dementia: A prospective study of 215,083 older adults

Liu X, Zhuang P, Li Y, Wu F, Wan X, Zhang Y, Jiao J.
Clinical Nutrition 2022 doi:10.1016/j.clnu.2022.01.002.

BACKGROUND & AIMS: Evidence linking the use of omega-3 PUFA supplements with incident dementia is scarce. We aim to assess the relationship between fish oil supplementation and incident dementia risk among older adults with different apolipoprotein E (APOE) genotypes in a large population-based cohort.
METHODS: We included 215,083 participants (average age: 64.1 ± 2.9 y) without dementia at baseline from UK Biobank study. Fish oil use was assessed by a touch screen questionnaire at baseline. Dietary intake was assessed by a food frequency questionnaire. The APOE genotypes were determined by allele variations on rs429358 and rs7412 from genome-wide genotyping of blood samples. Dementia was diagnosed using the International Classification of Diseases (ICD-9 and ICD-10). Cox proportional hazards regression models were used to calculate the associations of fish oil supplement use with dementia risk.
RESULTS: During an average 7.92 years of follow-up, 2054 participants were diagnosed with dementia. After multivariable adjustment for major risk factors, the use of fish oil supplements was significantly associated with a lower risk of all-cause dementia (p for trend = 0.004). Compared with non-users, the multivariable-adjusted hazard ratio (95% confidence interval) of dementia was 0.87 (0.79–0.96) for fish oil users. A marginal interaction was found between fish oil supplementation and APOE gene variants on the risk of dementia (p for interaction = 0.057). However, fish oil supplementation was not associated with the risk of any subtype of dementia, including Alzheimer’s disease (AD), vascular dementia (VD), and frontotemporal dementia (FTD).
CONCLUSIONS: Intake of fish oil supplements was associated with lower risk of all-cause dementia among 60–73 y elders. Our findings provide new population-based evidence for linking fish oil supplement use with dementia prevention.

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