Effetti a lungo termine della supplementazione con calcio e vitamina D in età post menopausale

28 Marzo, 2024

Negli ultimi decenni, i possibili vantaggi in termini di salute della supplementazione con calcio e vitamina D, specialmente nelle donne in età post-menopausale, hanno suscitato notevole interesse nella comunità scientifica. Lo studio della Women’s Health Initiative (WHI), condotto su 36.000 donne in post-menopausa, randomizzate a ricevere giornalmente 1000 mg di carbonato di calcio con 400 UI di vitamina D3 o un placebo, terminato nei primi anni 2000 dopo un periodo di somministrazione di circa sette anni, rappresenta uno dei più ampi trial clinici condotti per esplorare questa questione.

Questo articolo presenta un’analisi degli effetti a lungo termine del trattamento somministrato nello studio citato, dopo un follow-up mediano cumulativo di 22,3 anni.  In particolare, gli autori si sono concentrati sugli effetti sulla mortalità totale e per cause specifiche, osservando una riduzione del 7% della mortalità per cancro tra le donne assegnate alla supplementazione con calcio e vitamina D, rispetto al gruppo in trattamento con il placebo, e un aumento del 6% nella mortalità per malattie cardiovascolari. Nessun effetto significativo è emerso invece per la mortalità tutte le cause, o relativamente all’incidenza totale di tumori. Non è stato possibile accertare, per problemi connessi alla raccolta dei dati, gli effetti sulle fratture clinicamente più rilevanti (bacino e femore).

Più in dettaglio, gli autori hanno osservato che, per quanto concerne l’effetto sulla riduzione della mortalità per tumori, i benefici del trattamento sarebbero più evidenti tra le donne senza un precedente uso spontaneo di supplementi di calcio e vitamina D: ciò indurrebbe a pensare che la supplementazione svolga un effetto favorevole soprattutto nelle persone con livelli di apporto spontaneo potenzialmente subottimali. Questi risultati suggeriscono comunque la necessità di identificare con maggiore precisione gli individui che possono beneficiare di un trattamento di supplementazione, che potrebbe non avere effetti di interesse per l’intera popolazione generale.

Long-Term Effect of Randomization to Calcium and Vitamin D Supplementation on Health in Older Women: Postintervention Follow-up of a Randomized Clinical Trial.

Thomson CA, Aragaki AK, Prentice RL, Stefanick ML, Manson JE, Wactawski-Wende J, et al.
Ann Intern Med. 2024 Mar 12. Epub ahead of print.

BACKGROUND: Although calcium and vitamin D (CaD) supplementation may affect chronic disease in older women, evidence of long-term effects on health outcomes is limited.
OBJECTIVE: To evaluate long-term health outcomes among postmenopausal women in the Women’s Health Initiative CaD trial.
DESIGN: Post hoc analysis of long-term postintervention follow-up of the 7-year randomized intervention trial of CaD. (ClinicalTrials.gov: NCT00000611).
SETTING: A multicenter (n = 40) trial across the United States.
PARTICIPANTS: 36 282 postmenopausal women with no history of breast or colorectal cancer.
INTERVENTION: Random 1:1 assignment to 1000 mg of calcium carbonate (400 mg of elemental calcium) with 400 IU of vitamin D3 daily or placebo.
MEASUREMENTS: Incidence of colorectal, invasive breast, and total cancer; disease-specific and all-cause mortality; total cardiovascular disease (CVD); and hip fracture by randomization assignment (through December 2020). Analyses were stratified on personal supplement use.
RESULTS: For women randomly assigned to CaD versus placebo, a 7% reduction in cancer mortality was observed after a median cumulative follow-up of 22.3 years (1817 vs. 1943 deaths; hazard ratio [HR], 0.93 [95% CI, 0.87 to 0.99]), along with a 6% increase in CVD mortality (2621 vs. 2420 deaths; HR, 1.06 [CI, 1.01 to 1.12]). There was no overall effect on other measures, including all-cause mortality (7834 vs. 7748 deaths; HR, 1.00 [CI, 0.97 to 1.03]). Estimates for cancer incidence varied widely when stratified by whether participants reported supplement use before randomization, whereas estimates on mortality did not vary, except for CVD mortality.
LIMITATION: Hip fracture and CVD outcomes were available on only a subset of participants, and effects of calcium versus vitamin D versus joint supplementation could not be disentangled.
CONCLUSION: Calcium and vitamin D supplements seemed to reduce cancer mortality and increase CVD mortality after more than 20 years of follow-up among postmenopausal women, with no effect on all-cause mortality.

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