È minore il rischio di tumore alla prostata per chi beve 2 o più caffè al giorno

10 Marzo, 2021

Sono numerosi gli studi che hanno evidenziato l’associazione tra consumo di caffè e riduzione del rischio di tumori al fegato, all’intestino e al seno. Poco conclusivi, invece, sono i dati relativi al rischio di tumore della prostata, che è tra i più frequentemente diagnosticati negli uomini.

Secondo i risultati di questa revisione sistematica conmetanalisidei dati raccolti in 16 studi, per un totale di oltre 1 milione di uomini di nazionalità diversa (americana, europea e giapponese), il rischio di sviluppare questa specifica neoplasia sarebbe minore per gli uomini che consumano regolarmente 2 o più tazze di caffè al giorno , rispetto a coloro che ne meno assumono di 2. In particolare, nella categoria di assunzione più alta il rischio di sviluppare questo tipo di tumore è risultato inferiore del 9% circa rispetto alla categoria con livelli di consumo più bassi, con una riduzione, nello specifico, del 7% per i tumori localizzati e del 12 e del 16%, rispettivamente, per i tumori avanzati e per quelli fatali. Dall’analisi della relazione dose-risposta è emerso che il rischio di tumore prostatico si riduce dell’1% per ogni tazza di caffè più al giorno.

Queste osservazioni possono essere in larga parte spiegate dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti del caffè e dagli effetti sul metabolismo glicemico e insulinemico, oltre che sui livelli degli ormoni sessuali: tutti fattori che possono svolgere un ruolo nell’insorgenza, nello sviluppo e nella progressione della neoplasia prostatica. Sebbene le grandi dimensioni del campione garantiscano un’adeguata potenza statistica, è comunque doveroso ricordare che si tratta di un’analisi di studi osservazionali, che per la loro struttura non consentono di trarre conclusioni definitive relativamente alla causalità dell’associazione riscontrata.

Consumo di caffè e rischio di cancro alla prostata: una revisione sistematica e una meta-analisi.

Chen X, Zhao Y, Tao Z, Wang K.
BMJ Aperto. 2021 gennaio 11;11(2):e038902. doi: 10.1136/bmjopen-2020-038902.

OBIETTIVI: Condurre una revisione sistematica con meta-analisi di studi di coorte per valutare l’associazione del consumo di caffè con il rischio di cancro alla prostata.
FONTI DEI DATI: PubMed, Web of Science ed Embase sono stati cercati per studi idonei fino a settembre 2020.
SELEZIONE DEGLI STUDI: sono stati inclusi studi di coorte.
ESTRAZIONE E SINTESI DEI DATI: Due ricercatori hanno esaminato in modo indipendente gli studi ed estratto i dati. La sintesi dei dati è stata eseguita tramite revisione sistematica e meta-analisi di studi di coorte ammissibili. La meta-analisi è stata eseguita con i comandi “metan” e “glst” in Stata 14.0.
RISULTATI E MISURE PRINCIPALI: Il cancro alla prostata era l’esito principale. È stato classificato come cancro alla prostata localizzato che includeva tumori localizzati o non aggressivi; cancro alla prostata avanzato che includeva tumori avanzati o aggressivi; o cancro alla prostata fatale che includeva tumori fatali/letali o decessi specifici per cancro alla prostata.
RISULTATI: Sono stati infine inclusi sedici studi prospettici di coorte, con 57.732 casi di cancro alla prostata e 1.081.586 membri totali della coorte. Un maggiore consumo di caffè era significativamente associato a un minor rischio di cancro alla prostata. Rispetto alla categoria più bassa di consumo di caffè, il rischio relativo aggregato (RR) era 0,91 (IC 95% da 0,84 a 0,98), I2 = 53,2%) per la categoria più alta di consumo di caffè. È stato riscontrato un trend lineare significativo per l’associazione (p=0,006 per il trend lineare), con un RR aggregato di 0,988 (IC 95% da 0,981 a 0,995) per ogni incremento di una tazza di caffè al giorno. Per il cancro della prostata localizzato, avanzato e fatale, i RR aggregati erano rispettivamente 0,93 (IC al 95% da 0,87 a 0,99), 0,88 (IC al 95% da 0,71 a 1,09) e 0,84 (IC al 95% da 0,66 a 1,08). In questa meta-analisi non è stata indicata alcuna evidenza di bias di pubblicazione.
CONCLUSIONI: Questo studio suggerisce che una maggiore assunzione di caffè può essere associata a un minor rischio di cancro alla prostata.

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