Consumo di mirtilli, assunzione di antocianine e patologie oculari correlate all’età

12 Marzo, 2024

Il coinvolgimento dello stress ossidativo nell’insorgenza delle patologie oculari correlate all’età è ben noto. Studi sperimentali e trial clinici su piccoli numeri di soggetti hanno dimostrato che la supplementazione con alcuni antiossidanti, in particolare le antocianine, si riflette in una maggiore protezione della retina da infiammazione e danno ossidativo e in un miglioramento della funzionalità di questo organo.

L’analisi dei dati provenienti dallo studio Women’s Health Study aggiunge nuovi elementi a favore dei potenziali benefici di questi preziosi composti per la salute dell’occhio. I ricercatori, infatti, hanno determinato il consumo di mirtilli e l’assunzione totale di antociani attraverso un questionario alimentare semiquantitativo in una popolazione di donne senza diagnosi di degenerazione maculare (37.653) o di cataratta (35.402) e 45 anni o più all’inizio del periodo di osservazione. Il 10,5% delle partecipanti consumava mirtilli almeno una volta alla settimana, con un’assunzione media totale di antociani di 11,2 mg al giorno.

I risultati mostrano che dopo un periodo di 11 anni circa, l’incidenza totale di maculopatia degenerativa correlata all’età era significativamente ridotta tra le donne che consumavano mirtilli rispetto a quelle che non ne consumavano affatto; l’associazione era simile, anche se non significativa sul piano statistico, per la degenerazione maculare con significativa perdita visiva. In particolare, rispetto a coloro che non consumavano mirtilli, le donne che consumavano 1-3 porzioni al mese, 1 porzione alla settimana e 2 o più porzioni alla settimana avevano un rischio di degenerazione maculare totale ridotto del 10%, 28% e 64% in media rispettivamente. Non sono state osservate associazioni significative tra il consumo di mirtilli e la comparsa di cataratta.

Non sono state invece osservate associazioni significative tra l’assunzione totale di antociani e la degenerazione maculare, sia totale e sia clinicamente significativa (che comportava cioè un significativo calo visivo), mentre è stata osservata una modesta associazione inversa con la cataratta, che era ridotta del 10% negli ultimi due quintili di assunzione di questi composti.

In conclusione, questi risultati suggeriscono che il consumo regolare ma contenuto (una porzione o più alla settimana) di mirtilli possa esercitare effetti favorevoli specifici sulla salute degli occhi, e specialmente nella prevenzione della degenerazione maculare nelle donne in post menopausa. Questi effetti potrebbero essere dovuti a componenti, presenti nei mirtilli, diversi dagli antociani.

Intake of blueberries, anthocyanins, and risk of eye disease in women.

Sesso HD, Rautiainen S, Park SJ, Kim E, Lee IM, Glynn RJ, Buring JE, Christen WG.
J Nutr. 2024 Mar 1:S0022-3166(24)00114-7. Epub ahead of print.

BACKGROUND: Blueberries and anthocyanins, its key bioactive component, may improve eye health. However, few long-term studies have examined blueberries and anthocyanins with cataract and age-related macular degeneration (AMD).
OBJECTIVE: To investigate the prospective association between blueberry and anthocyanin intake with incident cataract, total AMD, and visually significant AMD among middle-aged and older women.
METHODs: 37,653 and 35,402 women initially free of AMD and cataract, respectively, aged ≥45 years from the Women’s Health Study provided semi-quantitative food frequency questionnaire data on blueberry intake categorized as none, 1-3 servings/month, 1 serving/week, or ≥2 servings/week, plus a combined category of ≥1 serving/week. Total anthocyanin intake and major subclasses were energy-adjusted and categorized into quintiles. Self-reported risk factors of eye disease were adjusted in multivariable hazard ratios (HRs) (95% confidence intervals (CIs)) of confirmed cataract, AMD, and visually significant AMD with mean follow-up of 11 years.
RESULTS: 10.5% consumed ≥1 serving/week of blueberries, with mean total anthocyanin intake of 11.2 mg/day. Compared to no blueberry intake, women consuming 1-3 servings/month, 1 serving/week, and ≥2 servings/week had corresponding multivariable HRs (95% CIs) of total AMD of 0.90 (0.73, 1.11), 0.71 (0.50, 1.00), and 0.36 (0.14, 0.93) (p, trend=0.011); those consuming ≥1 servings/week had an HR (95% CI) of 0.68 (0.47, 0.98). A similar magnitude of HRs were found for visually significant AMD (p, trend=0.012), but not for cataract. There were no significant associations between increasing total anthocyanin quintiles and total and visually significant AMD, but there was a modest inverse association with cataract (p, trend=0.022), driven by a 10% reduction in cataract in the upper two quintiles.
CONCLUSIONS: Greater blueberry intake significantly reduced total AMD, with similar, non-significant associations for visually significant AMD, but not cataract. There was a modest but significant inverse association between dietary anthocyanin intake with cataract, but not AMD.

Condividi

AP&B

Eventi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.