Consumo di cereali integrali e invecchiamento in salute: i dati di uno studio prospettico danese

28 Marzo, 2024

L’interesse globale verso l’invecchiamento in salute è cresciuto negli ultimi decenni, sia per il cospicuo aumento della popolazione anziana e sia per il continuo prolungamento della speranza di vita, a cui si associa purtroppo la crescente comparsa di gravi malattie degenerative. Informazioni interessanti giungono dagli studi focalizzati sulle diete e sugli stili di vita che si associano a una vita lunga e senza malattie.

Da questa ricerca, condotta su quasi 50.000 partecipanti arruolati nella coorte danese del Diet, Cancer, and Health Study, seguiti per un periodo medio di 13 anni per gli uomini e 17 per le donne, è emerso che ai livelli più elevati di consumo, nelle fasi centrali della vita, di cereali integrali è associato un maggior numero di anni vissuti senza malattie croniche come il cancro, le malattie cardiovascolari e il diabete di tipo 2.

Gli effetti stimati su questi parametri, comprensibilmente, sono di ampiezza limitata: raddoppiare l’assunzione di cereali integrali, in particolare, può portare a 0,43 anni aggiuntivi di vita senza malattie per gli uomini. Gli uomini nel quartile più alto di assunzione di cereali integrali, inoltre, hanno vissuto in media un anno in più senza malattie, rispetto a quelli nel quartile di consumo più basso. Tra le donne non si osserva invece un aumento della speranza complessiva di vita, ma il periodo della vita trascorso senza malattie concomitanti è stato più lungo, suggerendo un invecchiamento in migliore salute.

I risultati enfatizzano quindi l’importanza dei cereali integrali anche per promuovere una vita lunga e in salute, suggerendo che politiche sanitarie che incoraggiano il consumo di questi alimenti possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita anche nel corso dell’invecchiamento.

Whole-grain intake in mid-life and healthy ageing in the Danish Diet, Cancer and Health cohort.

Eriksen AK, Grand MK, Kyrø C, Wohlfahrt J, Overvad K, Tjønneland A, Olsen A.
Eur J Nutr. 2024 Mar 7. Online ahead of print.

PURPOSE: Growing elderly populations worldwide have sparked interest in factors promoting healthy aging. Diet and other lifestyle patterns are key factors for healthy ageing; however, evidence is sparse for specific dietary guidelines that are easily implemented in everyday life. Whole grains constitute specific dietary components with unexplored potential in healthy ageing.
METHODS: We applied an illness-death multistate model to assess the association between whole-grain intake and life expectancy, both with and without disease, over a 20-year period. Healthy ageing was defined as absence of cancer, ischemic heart disease, stroke, type 2 diabetes, asthma, chronic obstructive pulmonary disease, and dementia during follow-up.
RESULTS: Based on information from 22,606 men and 25,468 women in the Danish Diet, Cancer and Health cohort, followed for an average of 13.8 and 17.5 years, respectively, a doubling in whole-grain intake was associated with 0.43 (95% CI: 0.33-0.52) and 0.15 (0.06-0.24) additional years without disease for men and women, respectively. Comparing the highest and lowest quartiles of whole-grain intake, with a special emphasis on men, we found that those with the highest intake lived, on average, one year longer without disease compared to those with the lowest intake. Additionally, although a high intake of whole grains yielded longer life expectancy, the duration of living with disease was shorter.
CONCLUSION: Intake of whole grains in mid-life was associated with healthy ageing looking 20 years ahead.

Condividi

AP&B

Eventi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER NFI

Riceverai la nostra selezione della letteratura scientifica e il mensile AP&B (Alimentazione, Prevenzione & Benessere), pensato per chi vuole conoscere i presupposti di un'alimentazione che dia un contributo attivo allo “star bene”.

Non inviamo spam!
Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.