Caratteristiche nutrizionali ed effetti di salute degli alimenti biologici: una rassegna sistematica delle evidenze disponibili
02 Ottobre, 2024
Dalla revisione sistematica dei risultati di 21 studi pubblicati tra il 2006 e il 2022 sulla relazione tra consumo preferenziale di alimenti biologici oppure convenzionali e possibili effetti sulla salute emergono alcuni aspetti interessanti su questa tematica. Innanzitutto, gli studi si sono rivelati piuttosto eterogenei negli end-point considerati e nel protocollo adottato (trasversale, prospettico, controllato). In secondo luogo, negli studi che hanno confrontato gli effetti nutrizionali degli alimenti biologici e convenzionali non sono emerse differenze di rilievo nella biodisponibilità di vitamine e minerali, o nei loro livelli nell’organismo; l’esposizione a pesticidi (espressa anche in termini di livelli urinari) è invece risultata significativamente ridotta per chi sceglieva soprattutto alimenti biologici. Infine, la maggior parte degli studi che hanno correlato le abitudini alimentari e il rischio di alcune patologie o dei rispettivi fattori predisponenti ha rilevato come l’obesità, il diabete mellito, l’ipertensione e le iperlipidemie, fossero meno presenti tra i soggetti che adottavano un’alimentazione biologica; gli effetti sul rischio di cancro non sono invece risultati conclusivi (dei due studi pubblicati uno rileva una modesta riduzione del rischio, l’altro no).
Secondo gli autori, va inoltre considerata la minore produttività, e quindi il costo maggiore, degli alimenti biologici rispetto ai convenzionali, che potrebbe rappresentare un ostacolo per l’accessibilità alle fasce meno favorite della popolazione. In una valutazione comparativa complessiva, gli autori concludono quindi che, nonostante alcuni dati suggeriscano che i cibi biologici possano avere effetti favorevoli per la salute, non esistono ancora prove sufficientemente solide per affermare che una dieta basata su questi alimenti sia superiore, nel lungo termine, rispetto a una dieta convenzionale: anche perché gli studi che hanno esaminato l’associazione con il rischio di patologie erano di natura prospettica, e quindi non in grado di documentare relazioni di tipo causale, ed esposti al rischio di fattori confondenti di non facile identificazione. È noto, per esempio, che i soggetti che consumano preferenzialmente gli alimenti biologici prestano abitualmente maggiore attenzione a tutte le tematiche di salute, e a uno stile di vita più salubre, rispetto ai consumatori che non ricercano prodotti di questo tipo. Sono pertanto necessari ulteriori studi a lungo termine per consentire di determinare in modo affidabile l’impatto globale del consumo di alimenti biologici sulla salute.
Impact of organic foods on chronic diseases and health perception: a systematic review of the evidence
Poulia KA, Bakaloudi DR, Alevizou M, Papakonstantinou E, Zampelas A, Chourdakis M.
Eur J Clin Nutr. 2024 Sep 11. Epub ahead of print.
The aim of the present systematic review was to evaluate the existing data on the health impacts, of the consumption of organically grown foods versus conventionally farmed alternatives, with specific focus on the postulated health superiority of organic foods. A systematic literature research was performed in PubMed, Embase, Web of Science, and Google Scholar. Inclusion criteria were articles on adults (>18 years of age) consuming organic foods for ≥6 months, written in English language, and provision of comparative results between conventional and organic nutrition regarding health indices. From 1760 identified references, 21 primary research articles (2006-2022) met the inclusion criteria. Outcomes related to chronic disease prevalence, biomarker effects, and exposure to pesticides and other harmful substances were evaluated. A significant inverse relationship between organic food consumption and cardiometabolic risk factors, including obesity, diabetes mellitus, hypertension, and hyperlipidemia, was observed in the majority of prospective studies. The data on cancer risk and nutrient value comparison between organic and conventional foods were inconclusive. Clinical trials consistently indicated lower pesticide exposure in participants on organic diets, suggesting potential health benefits. The consumption of organic foods is associated with reduced cardiometabolic risks and pesticide exposure. However, the long-term impact on cancer risk remains undetermined. Future long-term studies are needed to establish whether an organic diet is superior to a conventional one in terms of overall health benefits.
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