Aumenta il colesterolo LDL in adulti normopeso che seguono diete low-carb

01 Febbraio, 2024

L’interesse per le diete a basso contenuto di carboidrati (diete “low-carb”) è crescente, probabilmente perché il potenziale ruolo che viene proposto per questi regimi alimentari abbraccia non solo l’obesità e il diabete di tipo 2, ma anche le malattie infiammatorie intestinali e alcuni disturbi neurologici. Tuttavia, la superiorità di queste diete, rispetto a quelle caratterizzate da una composizione in nutrienti più equilibrata, trova conferme solo parziali in letteratura. In particolare, gli effetti del consumo di diete a ridotto contenuto di carboidrati, e quindi caratterizzate da un apporto generalmente elevato di grassi, soprattutto saturi, oltre che di proteine, sul profilo lipidico e in particolare sulla colesterolemia LDL non sono ancora stati completamente chiariti.

Per la presente metanalisi sono stati selezionati quarantuno studi randomizzati e controllati, per un totale di 1.379 partecipanti, che hanno seguito un regime dietetico con un apporto di carboidrati inferiore ai 130 g al giorno per un periodo medio di 19,4 settimane.

Dall’analisi dei dati è emersa un’associazione complessivamente inversa tra la variazione dei valori di BMI e quella dei livelli plasmatici del colesterolo LDL nei soggetti che avevano seguito una dieta low carb. Analizzando questi dati in dettaglio si osserva tuttavia che negli studi che hanno coinvolto persone con BMI basale medio inferiore a 25 kg/m2 si osservava un aumento marcato del colesterolo LDL in risposta alla dieta, mentre in condizioni di sovrappeso, per valori di BMI, cioè, superiori a 25 kg/m2, non emergono variazioni significative della colesterolemia. Ne consegue che l’influenza del BMI sulla diversità della risposta tra soggetti normopeso e sovrappeso appare essere più significativa rispetto all’apporto con la dieta dei grassi saturi, la cui relazione con la colesterolemia LDL è invece ben nota.

Questi risultati, che da un lato possono rassicurare per quanto riguarda i potenziali effetti sulla colesterolemia LDL di una dieta low-carb in caso di sovrappeso e obesità, suggeriscono invece cautela nell’adozione di regimi alimentari particolarmente squilibrati nella restrizione della quota glucidica da parte di soggetti con BMI inferiore a 25 kg/m2, nei casi, cioè, nei quali la dieta viene adottata per scelta personale o come coadiuvante della cura di patologie neurologiche.

Increased LDL-cholesterol on a low-carbohydrate diet in adults with normal but not high body weight: a meta-analysis.

Soto-Mota A, Flores-Jurado Y, Norwitz NG, Feldman D, Pereira MA, Danaei G, Ludwig DS.
Am J Clin Nutr. 2024 Jan 16:S0002-9165(24)00009-1.

BACKGROUND: LDL-cholesterol (LDL-C) change with consumption of a low-carbohydrate diet (LCD) is highly variable. Identifying the source of this heterogeneity could guide clinical decision-making.
OBJECTIVE: To evaluate LDL-C change in randomized controlled trials (RCTs) involving LCDs, with a focus on body mass index (BMI).
DESIGN: Three electronic indexes (Pubmed, EBSCO, Scielo) were searched for studies between 1 January 2003 and 20 December 2022. Two independent reviewers identified RCTs involving adults consuming <130 g/day carbohydrate and reporting BMI and LDL-C change or equivalent data. Two investigators extracted relevant data which were validated by other investigators. Data were analyzed using a random-effects model and contrasted with results of pooled individual participant data (IPD).
RESULTS: Forty-one trials with 1379 participants and a mean intervention duration of 19.4 weeks were included. In a meta-regression accounting for 51.4% of the observed heterogeneity on LCDs, mean baseline BMI had a strong inverse association with LDL-C change (β=-2.5 mg/dL per BMI unit, CI95% = -3.7 to -1.4), whereas saturated fat amount was not significantly associated with LDL-C change. For trials with mean baseline BMI <25 kg/m2, LDL-C increased by 41 mg/dL, (CI95% = 19.6 to 63.3) on the LCD. By contrast, for trials with mean BMI 25 to <35 kg/m2, LDL-C did not change; and for trials with mean BMI ≥35 kg/m2, LDL-C decreased by 7 mg/dL (CI95% = -12.1 to -1.3). Using IPD, the relationship between BMI and LDL-C change was not observed on higher-carbohydrate diets.
CONCLUSIONS: A substantial increase in LDL-C is likely for individuals with low but not high BMI with consumption of a LCD, findings that may help guide individualized nutritional management of cardiovascular risk. As carbohydrate restriction tends to improve other lipid and non-lipid risk factors, the clinical significance of isolated LDL-C elevation in this context warrants investigation.

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