Alcuni interventi sulla dieta possono migliorare l’assorbimento del ferro dagli alimenti
01 Luglio, 2026
Questo lavoro intende rispondere a una domanda molto concreta: mangiare frutta o bere succhi di frutta ricchi di vitamina C ai pasti può aiutare l’organismo a utilizzare meglio il ferro? Il tema è importante perché la carenza di ferro, che è molto diffusa a livello globale, soprattutto tra le donne in età fertile e tra i bambini, può contribuire ad anemia, stanchezza, minore capacità di concentrazione e, in gravidanza, a esiti sfavorevoli per la madre e il bambino. Inoltre, il ferro nella forma “non-eme” tipica degli alimenti vegetali, è di per sé meno facilmente assorbito rispetto a quello della carne e d’altra parte, alcune sostanze presenti nei vegetali, come i fitati e i polifenoli, possono ostacolarne l’assorbimento.
Gli autori hanno condotto una revisione sistematica con metanalisi, selezionando tra tutti gli studi disponibili i 15 trial di intervento randomizzati condotti su bambini e donne tra 15 e 74 anni, per un totale di 1.381 partecipanti. Gli interventi considerati consistevano nell’aggiungere ai pasti frutta ricca di vitamina C, come arance, guava, kiwi, lime o baobab, o i relativi succhi.
I risultati indicano un effetto tendenzialmente favorevole degli interventi considerati, ma di ampiezza non uniforme. Il consumo di frutta o succhi ricchi di vitamina C insieme ai pasti ha comunque indotto un aumento della ferritina sierica, un indicatore delle riserve di ferro, e un modesto incremento dell’emoglobina, probabilmente poco rilevante dal punto di vista clinico e pratico nella popolazione generale. È stata osservata anche una lieve riduzione del recettore solubile della transferrina, compatibile con una migliore disponibilità di ferro per la produzione dei globuli rossi. Al contrario, non sono emersi effetti chiari sull’assorbimento diretto del ferro, o sulle riserve corporee complessive di questo minerale.
Il messaggio pratico che emerge da queste osservazioni è che associare ai pasti frutta o succhi ricchi di vitamina C può rappresentare una strategia alimentare semplice e potenzialmente utile, soprattutto per donne e bambini a rischio di carenza di ferro. Tuttavia, gli autori invitano alla prudenza: gli studi sono diversi tra loro per durata, quantità di frutta utilizzata e caratteristiche dei partecipanti, e alcuni risultati sono basati su pochi studi. Per questo, prima di trasformare questi dati in raccomandazioni generali per tutta la popolazione, servono studi più ampi, meglio standardizzati e con misure più coerenti dello stato del ferro.
Does consuming ascorbate-rich fruits and fruit juices with meals improve iron bioavailability? A systematic review and meta-analysis of interventions
Nyakundi PN, Nemeth LG, Galgalo DA, Limungi GM, Nyabuti FM, Otieno K, et al.
Am J Clin Nutr. 2026 Jun 25:101418. Epub ahead of print.
BACKGROUND: This systematic review summarizes the effect of whole ascorbate-rich fruits on iron bioavailability parameters among females (15-74 years) and children.
METHODS: A systematic review and meta-analysis of interventions was performed, where randomized controlled trials (RCTs) and controlled clinical trials were considered, with main outcomes being iron absorption (percentage uptake) and serum ferritin. The protocol was registered in PROSPERO (CRD42024615527). Searches were conducted in December 2024 and updated in March 2026 in Scopus, Ovid Medline, ClinicalTrials.gov, Cochrane CENTRAL, and WHO ICTRP. Two independent reviewers screened titles/abstracts, full texts, extracted data, and assessed risk of bias and GRADE certainty; conflicts were resolved by discussion to consensus.
RESULTS: After screening 2594 unique records, 15 RCTs (n = 1381; 806 interventions, 575 controls) met inclusion criteria. Including ascorbate-rich fruits in meals had a positive impact on: serum ferritin (7 trials, n = 762; MD = 9.39 μg/L; p <0.001; moderate certainty), hemoglobin (12 trials, n=1141; MD = 1.34 g/L; p = 0.01; moderate certainty), serum transferrin receptor (6 studies; MD = -0.37 mg/L; p <0.001; high certainty), and iron balance (1 trial; MD = 2.4; low certainty). A negative effect on body iron stores was observed (2 studies; MD = -0.29 mg/kg; p = 0.32; high certainty). No impact on iron absorption (3 studies; MD=3.36%; p =0.07, low certainty), plasma ferritin (4 studies; MD = -0.11 μg/L, p = 0.82; high certainty) or plasma transferrin receptor (3 studies; MD=1.53 mg/L; very low certainty).
CONCLUSION: Consuming ascorbate-rich fruits or juices with meals probably increases serum ferritin and hemoglobin concentrations, and slightly reduces serum transferrin receptors but shows little to no effect on iron absorption, plasma ferritin or body iron stores.
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