Adesione alle linee guida nutrizionali nordiche per la salute cardiovascolare
11 Febbraio, 2026
Le Nordic Nutrition Recommendations rappresentano le linee guida nutrizionali per i Paesi dell’area nordica e baltica (Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia). Nell’ultimo aggiornamento del 2023 (NNR2023), per la prima volta, integrano le più recenti prove scientifiche relative agli effetti attesi sulla salute umana e le considerazioni sulla sostenibilità ambientale. L’indicazione generale è quindi a consumare in quantità elevate verdura, frutta e frutti di bosco (500–800 g al giorno), insieme a cereali integrali, legumi, frutta a guscio e semi (20–30 g al giorno), pesce (soprattutto grasso) e molluschi, patate non fritte, oli vegetali insaturi, latticini a basso contenuto di grassi, in sintonia con le osservazioni emerse dal Global Burden of Disease Study nella stessa area geografica.
Le ricadute favorevoli dell’adesione ai principi delle NNR2023 trovano conferma nei risultati di questa ricerca, basata sui dati raccolti nell’ambito di uno studio di coorte prospettico che ha coinvolto 76.028 partecipanti appartenenti alla Swedish Mammography Cohort (35.007 donne) e alla Cohort of Swedish Men (41.021 uomini). Le abitudini alimentari sono state monitorate tramite questionari di frequenza dei consumi somministrati nel 1997 (all’inizio dell’osservazione), nel 2009 e nel 2019, mentre il grado di adesione alle nuove linee guida nordiche è stato stimato assegnando un punteggio ai consumi di 15 gruppi di alimenti.
Dall’analisi dei dati raccolti durante un follow-up medio di 18,7 anni gli autori hanno rilevato che tra i partecipanti nel quartile di più elevata adesione alle NNR2023 il rischio di eventi cardiovascolari maggiori era inferiore del 17% (HR 0,83; 95% CI: 0,80-0,86) rispetto ai soggetti nel quartile di adesione più basso. Specificamente, sono state rilevate riduzioni del rischio per la mortalità associata alle malattie cardiovascolari (-27%), all’ictus sia emorragico che ischemico (-16%) e all’infarto acuto del miocardio (-10%). Il dosaggio dei livelli di biomarcatori cardiometabolici in un sottogruppo di 4.267 donne ha inoltre permesso di evidenziare una correlazione tra un’elevata adesione alle NNR2023 e un profilo lipidico più favorevole (con livelli più bassi di colesterolo LDL e trigliceridi, e maggiori di colesterolo HDL), oltre a una migliore sensibilità all’insulina.
Considerando il punteggio totale di adesione alle raccomandazioni come una variabile continua, i ricercatori hanno stabilito per ogni aumento di 1 punto una diminuzione del 7% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. La riduzione più marcata di questo stesso rischio è risultata associata all’apporto adeguato degli alimenti appartenenti alla categoria frutta a guscio e semi: sebbene l’adesione a questa specifica raccomandazione (20-30 g al giorno) sia stata la più bassa rilevata tra i partecipanti allo studio, il suo impatto protettivo è emerso come il più significativo tra tutti i 15 componenti valutati.
In conclusione, lo studio fornisce solide prove epidemiologiche a supporto delle NNR2023 come strumento efficace per promuovere modelli alimentari efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e sostenibili, confermando l’importanza delle raccomandazioni che promuovono l’aumento della presenza nella dieta quotidiana di frutta fresca, verdura, cereali integrali, frutta a guscio e semi.
Long-term adherence to the new Nordic Nutrition Recommendations in relation to 4 cardiovascular events and cardiometabolic biomarkers
Pitt SG, Wolk A, Åkesson A, Larsson SC.
Eur J Prev Cardiol. 2026 Jan 30:zwag057. Epub ahead of print.
AIMS: Little evidence exists on the health implications of adherence to a diet in line with the updated Nordic Nutrition Recommendations (NNR2023). We estimated the association between long-term adherence to NNR2023 and (i) incidence of cardiovascular disease (CVD), and (ii) biomarkers of cardiometabolic health.
METHODS: The study population consisted of 76,028 participants from the Swedish Mammography Cohort (SMC) and Cohort of Swedish Men, and 4,267 women in a clinical sub-cohort of SMC. Data from food frequency questionnaires were used to assess NNR2023 adherence at baseline (in 1997) and upon re-investigation in 2009 and 2019. Time-varying multivariable Cox proportional hazards regression models were used to estimate the association between NNR2023 adherence and incidence of major adverse cardiovascular events (MACE) – a composite of acute myocardial infarction, stroke, and CVD mortality – as well as specific CVD events. Quantile regression was used to assess the association between NNR2023 adherence and cardiometabolic biomarkers.
RESULTS: During a mean follow-up of 18.7 years (1.48 million person-years), we identified 24,041 cases of MACE. Participants in the highest vs lowest quartile of NNR2023 adherence had 17% (hazard ratio: 0.83; 95% confidence interval: 0.80, 0.86) lower risk of MACE, as well as lower risks of the individual MACE components. Higher NNR2023 adherence was associated with a more favourable blood lipid profile and insulin sensitivity (all p-values < 0.05).
CONCLUSION: This study provides evidence for a positive impact of adherence to NNR2023 on cardiovascular health.
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