Accumulare più passi al giorno si associa a un aumento dell’aspettativa di vita e a una ridotta incidenza di tumori e malattie cardiovascolari

30 Settembre, 2022

Uno stile di vita attivo sembra essere fondamentale per mantenere un buon stato di salute. Non a caso, l’OMS raccomanda di praticare almeno 150 minuti per settimana di attività fisica moderata o 75 minuti di attività intensa, oppure, in accordo con l’American Heart Association, di raggiungere giornalmente almeno 10.000 passi (pari a circa 8 km) come obiettivo per migliorare la propria salute e ridurre il rischio di malattie cronico degenerative.

Uno studio, basato su un campione di 78.500 persone, di età compresa tra i 40 e i 79 anni, afferenti alla UK Biobank, fornisce dati aggiuntivi sull’argomento, ribadendo l’importanza di mantenersi attivi, non solo incrementando il numero di passi giornalieri, ma anche l’intensità e la velocità della camminata.

Analizzando i dati relativi al numero dei passi effettuati giornalmente dalle persone allo studio, ottenuti tramite un accelerometro da polso indossato dai partecipanti 24 ore al giorno per 7 giorni consecutivi, gli autori hanno osservato che dopo 7 anni ogni incremento di 2.000 passi al giorno correlava con una riduzione significativa (-11%) del rischio di mortalità per tutte le cause, che raggiungeva un plateau oltre i 10.000 passi, o quando si superavano i 5.000 passi “volontari”, e cioè fatti deliberatamente e non per i piccoli spostamenti comuni nella vita quotidiana. L’aumento dell’intensità del passo e del ritmo della camminata comportava inoltre maggiori benefici per la salute, compresi un minor rischio di incidenza di cancro e malattie cardiovascolari, indipendentemente del numero effettivo di passi raggiunto durante la giornata.

Queste informazioni, se combinate con interventi comportamentali efficaci, potrebbero secondo gli autori essere utilizzate per motivare gli individui meno attivi ad aumentare la propria attività di cammino, e gli individui più attivi a raggiungere l’obiettivo dei 10.000 passi giornalieri, prestando attenzione anche a velocità e intensità della camminata. Sebbene la natura osservazionale dello studio non permetta di trarre informazioni conclusive, queste osservazioni, in linea con altre evidenze, suggeriscono ancora una volta come significativi miglioramenti dello stile di vita possano consentire di ottenere risultati importanti in termini di salute.

Prospective Associations of Daily Step Counts and Intensity With Cancer and Cardiovascular Disease Incidence and Mortality and All-Cause Mortality

Del Pozo Cruz B, Ahmadi MN, Lee IM, Stamatakis E
JAMA Intern Med. 2022;10.1001/jamainternmed.2022.4000. doi:10.1001/jamainternmed.2022.4000 [published online ahead of print, 2022 Sep 12].

IMPORTANCE: Recommendations for the number of steps per day may be easier to enact for some people than the current time- and intensity-based physical activity guidelines, but the evidence to support steps-based goals is limited.
OBJECTIVE: To describe the associations of step count and intensity with all-cause mortality and cancer and cardiovascular disease (CVD) incidence and mortality.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: This population-based prospective cohort study used data from the UK Biobank for 2013 to 2015 (median follow-up, 7 years) and included adults 40 to 79 years old in England, Scotland, and Wales. Participants were invited by email to partake in an accelerometer study. Registry-based morbidity and mortality were ascertained through October 2021. Data analyses were performed during March 2022.
EXPOSURES: Baseline wrist accelerometer-measured daily step count and established cadence-based step intensity measures (steps/min): incidental steps, (<40 steps/min), purposeful steps (≥40 steps/min); and peak-30 cadence (average steps/min for the 30 highest, but not necessarily consecutive, min/d).
MAIN OUTCOMES AND MEASURES: All-cause mortality and primary and secondary CVD or cancer mortality and incidence diagnosis. For cancer, analyses were restricted to a composite cancer outcome of 13 sites that have a known association with reduced physical activity. Cox restricted cubic spline regression models were used to assess the dose-response associations. The linear mean rate of change (MRC) in the log-relative hazard ratio for each outcome per 2000 daily step increments were also estimated.
RESULTS: The study population of 78 500 individuals (mean [SD] age, 61 [8] years; 43 418 [55%] females; 75 874 [97%] White individuals) was followed for a median of 7 years during which 1325 participants died of cancer and 664 of CVD (total deaths 2179). There were 10 245 incident CVD events and 2813 cancer incident events during the observation period. More daily steps were associated with a lower risk of all-cause (MRC, -0.08; 95% CI, -0.11 to -0.06), CVD (MRC, -0.10; 95% CI, -0.15 to -0.06), and cancer mortality (MRC, 95% CI, -0.11; -0.15 to -0.06) for up to approximately 10 000 steps. Similarly, accruing more daily steps was associated with lower incident disease. Peak-30 cadence was consistently associated with lower risks across all outcomes, beyond the benefit of total daily steps.
CONCLUSION AND RELEVANCE: The findings of this population-based prospective cohort study of 78 500 individuals suggest that up to 10 000 steps per day may be associated with a lower risk of mortality and cancer and CVD incidence. Steps performed at a higher cadence may be associated with additional risk reduction, particularly for incident disease.

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