Le proteine del pisello possiedono un buon profilo nutrizionale e potrebbero contribuire al mantenimento della massa muscolare e al controllo della glicemia in età avanzata. Per gli altri possibili effetti sulla salute, tuttavia, le evidenze derivano soprattutto da studi cellulari e animali e devono essere confermate nell’uomo.
Modelli alimentari bilanciati si associano a una minore vulnerabilità ai danni dell’inquinamento atmosferico, secondo i dati di un’ampia metanalisi della letteratura. Tuttavia, l'esistenza di un diretto rapporto di causa-effetto deve ancora essere provata.
Secondo una metanalisi di studi di coorte prospettici, un'elevata aderenza ai principi della Dieta Mediterranea si conferma associata a una significativa riduzione della mortalità e del rischio di nuovi eventi nei pazienti con patologie cardiovascolari pregresse.
In un campione rappresentativo della popolazione statunitense, il consumo di caffè concentrato nelle prime ore della giornata risulta associato a una minore prevalenza di sindrome metabolica rispetto a un'assunzione distribuita nell’intera giornata; i benefici sarebbero indipendenti dalla quantità totale di bevanda consumata.
In un’ampia analisi dei dati della coorte UK Biobank, apporti più elevati di nitrati e nitriti provenienti dagli alimenti vegetali sono risultati associati a una minore probabilità di sintomi indicativi di malattia parodontale. Più deboli e meno coerenti sono invece le associazioni osservate per le fonti di nitriti e nitrati di origine animale.
La supplementazione di donne in post menopausa con polifenoli aumenta moderatamente i livelli di colesterolo totale ed LDL e di trigliceridi; le lipoproteine LDL, le cui dimensioni tendono ad aumentare, diventano però meno ossidabili, e quindi meno aterogene. Il significato clinico di questi effetti opposti dovrà essere chiarito in studi ad hoc.
Un’ampia analisi condotta su due coorti, una americana e una inglese, rivela che l’adesione alle raccomandazioni delle attuali linee guida per il consumo di frutta e verdura non è sufficiente per raggiungere l'apporto giornaliero di flavanoli associato ai benefici per la salute del cuore; sono probabilmente necessarie indicazioni mirate alle fonti alimentari più ricche di questi composti.
Secondo questa revisione sistematica della letteratura l’aggiunta alla dieta di frutta o succhi di frutta ricchi in vitamina C avrebbe blande ma significative ricadute favorevoli sui livelli della ferritina e dell’emoglobina. Poiché la carenza di ferro è molto diffusa, i piccoli vantaggi osservati possono essere rilevanti, specie nelle popolazioni a maggiore rischio.
Molti dati suggeriscono che la solitudine aumenti significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiometaboliche, e in particolare la multimorbilità. Quest'effetto avverso risulta fortemente amplificato dalla concomitanza di stili di vita scorretti e basso status socioeconomico, sottolineando la necessità di strategie di prevenzione integrate.
Uno studio controllato, in cross-over, condotto su volontari sani che hanno assunto in tempi diversi alimenti con caratteristiche differenti, suggerisce che l’effetto sulla sazietà dipenda più dalla loro consistenza, e dalla conseguente maggiore o minore necessità di una masticazione prolungata, che dal loro livello di processazione (e cioè dalla modalità di preparazione).